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domenica 21 novembre 2010

Biografia Minima: Valeria Marini, 'a Merilin de noantri

Nome: Valeria
Cognome: Marini
Lavoro: Sconosciuto

V.I.P. (Very Inutil Personage), italiano. Nasce artisticamente al Bagaglino, per merito del suo bagagliaio, pur se priva di bagaglio artistico.

Nota per essere denominata, da alcuni (N.d.A. l'Associazione Nazionale Miopia Acuta), la Marilyn Monroe italiana. Vuole la leggenda che a questa definizione la tomba dell'attrice statunitense abbia sussultato.

Doti artistiche: ballo è una parola che si può avvici
marini-mortadellenare alle parole Valeria e Marini solo se si tratta del ballo di S. Vito; per quanto riguarda il canto, è dotata di una voce melodiosa come il graffio delle unghie sulla lavagna ed intonata sanno esserlo solo i gatti ubriachi e con la raucedine.

Ha "recitato" (ed usiamo un termine forte) in Bambola di Bigas Luna, dove il titolo sembra essere la traduzione spagnola di Imbambolata.
Sua compagna di lavoro una mortadella da 50 kg.  Inutile dire che la mortadella era più espressiva.


Dicono di lei.

  • Bigas Luna: "L'ho scelta per meglio far risaltare, tramite un contrasto impari, le eccezionali doti recitative della mortazza".
  • La Mortadella: "Recitare con lei è stato il punto più basso della mia carriera, anzi ha quasi rischiato di stroncarmela".
  • A.S.I. (Associazione Salumieri Italiani): "L'abbiamo denunciata a causa del crollo del 60% subito dalle vendite della mortadella, subito dopo l'uscita del film".
  • Eredi Monroe: "Abbiamo proposto all'A.S.I. di riunirci in una class action".
  • Valeria Marini: "Tranquillizzo i miei fan. Non farò la fine di Marilyn. Di me vi dimenticherete appena spenta la tv".

domenica 14 novembre 2010

Filosofia Indeterministica dell'Indimostrabile Assoluto Relativo

C’è una cosa che detesto.
No, anche la musica di Gigi D’Alessio, ma intendo l’altra.
Dare ragione ai filosofi. In particolar modo a quelli austriaci.
Non che ce l’abbia contro la categoria dei pensatori per partito preso; tuttavia  non sopporto che mentre la gente si guadagni da vivere lavorando faticosamente o ideando truffe cervellotiche a danno di chi lavora faticosamente, ci sia chi se ne sta beatamente nel suo studio, con ampio caminetto in pietra, vetrata sul Colosseo, fumando la pipa e sorseggiando sherry ad ideare strambe, ma enigmatiche teorie sulla vita che passa sotto il suo balcone e campandoci, pure, piut
brainytosto bene. Salvo poi, vent’anni dopo, riformulare le sue tesi alla luce di correttivi desunti dall’osservazione/evoluzione della società. E ripetere il gioco qualche lustro più in là.
Dite che ho questa opinione perchè invidioso, in quanto
incapace di elaborare un mio pensiero oscuro, ma affascinante ? Beh, forse potreste avere ragione, ma più che altro credo che siate dei filosofi camuffati, quindi sciò !
E non venite a dirmi che potrebbe trattarsi di una truffa cervellotica, perchè questa teoria non regge. I truffatori, una volta scoperti, vengono arrestati. Loro diventano dei “pensatori contro” odiati, ma temuti, imcompresi, ma riveriti.
In realtà, si tratta solo di un bug nella programmazione genetica dell’umanità.
Ecco perchè ci lambicchiamo il cervello su asserzioni indimostrabili, che resteranno confinate nel Mondo delle Ipotesi, con principi così complessi che per spiegarli si deve far ricorso a tomi di centinaia di pagine e per confutarli ad altri libroni grossi il doppio. Una masturbazione cerebrale spesso fine  a sé stessa, dove magari si parte da un concetto nitido e certo, per complicarlo e renderlo dubbioso solo per il gusto di farlo. Il tutto per la gioia di qualsiasi liceale medio (e pure qualche secchione).
Diciamocela tutta, gli unici a godere in questo perverso circo, sono i filosofi. Addirittura i tenutari di salotti bene, che fanno a gara per invitarli alle loro raffinate cene, dopo solo dieci minuti di tediose elucubrazioni sulla norma primigenia dell’Indeterminismo asimmetrico cadono vittima della noia e dello sconforto, come un bambino di 7 anni in chiesa, al matrimonio di uno sconosciuto.  All’undicesimo minuto di tale dotta disquisizione la loro concentrazione è annichilita, al dodicesimo preferirebbero aver invitato chiunque altro al posto del “libero pensatore”, finanche me.
Ogni filosofo ha la sua tesi o corrente di pensiero, che si contrappone a quella altrui o se ne differenzia per inezie (ritenute fondamentali, però), così da dar vita ad uno scontro intellettuale a colpi di speculazioni mentali ed astrazioni cerebrali, che giustifichi l’abuso di carta stampata e l’invito in salotti casalinghi e televisivi.
Dai, dite la verità. Non vi è mai capitato di bestemmiare sulla Fenomenologia dello Spirito di Hegel o di fanculizzare la Critica della Ragion Pura di Kant ? Mai fatto nulla di simile ? Se insistete nel negare, o siete degli ipocriti ingannatori o dei filosofi. E spesso le due cose coincidono.
In ogni caso, per tornare a bomba.
Alla luce dell’osservazione della vita che scorre sotto il balcone del mio studio, col camino scoppiettante e l’ampia vetrata che  mi regala una sublime visione del mare Jonio (da cui sbarcarono gli antichi greci, popolo di finissimi cultori della filosofia),  ho dovuto dare ragione a Karl Popper. Almeno per ciò che riguarda la televisione come “cattiva maestra”, educatrice alla trivialità ed all’oscenità, portatrice sana di mignottismo e contrabbandiera di personaggi inutili e privi di un qualche talento, sfruttatrice del dolore altrui a fini di spettacolo. Eh si che il buon Karl non aveva visto il Grande Fratello, Uominie Donne, Belen Rodriguez, Lele Mora, la Ventura, la D’Urso che sciacalleggia su Avetrana ed il resto del circo catodico.
E va bene, per questa volta una speculazione filosofica la ammetto, ma non prendeteci gusto.

giovedì 11 novembre 2010

James Bondi al servizio di $ua Ba$$ezza

Pompei, Bondi: «Se come ministro avessi delle responsabilità mi sarei già dimesso».
Ma se avesse un po' di senso di responsabilità si sarebbe dimesso, comunque.

Bondi: "In Italia bisogna scommettere sulla cultura".
Perchè, lui Ministro della Cultura non è già un bell'azzardo ?

Bondi: "nuovi crolli non si possono escludere"
Riusciranno i nostri eroi a completare l'opera che il Vesuvio iniziò secoli fa ?
Sono aperte le puntate sui prossimi disastri che colpiranno il patrimonio storico-culturale-artistico italiano. Questo è scommettere davvero sulla Cultura.
Il ricavato sarà devoluto a Franco Califano sotto forma di escort, auto di lusso, caviale e champagne.

MARIO

lunedì 1 novembre 2010

l'Equivoco n. 30

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A.A.A. scambiasi lucciole per lanterne. Telefonare Arcore.
dal casinò al casino...
Sempre più ingarbugliata la matassa della politica italiana.equivoco_30 Dopo l’affaire casa di Montecarlo di Fini & family, ecco l’affaire delle escort e del bunga bunga. Dal casinò al casino, dalla casa delle libertà a quella di tolleranza, l’evoluzione della specie procede spedita.
L’innesto italo-libico comincia a produrre i suoi effetti; da parte del Governo si dà una mano agli immigrati, cominciando da quelle bone e seminude. A farne le spese nella vicenda è, inoltre, la consigliere regionale della Lombardia Nicole Minetti (eletta nel listino bloccato, very special reserve, quindi). La gnocca che non si sa bene come definire, poichè l’interessata non vuole essere indicata come valletta quasi ignuda a Colorado Cafè, e che allora si classifica come “igienista dentale” di Berlusconi. L’ex valletta, poverina, si vede trascinata nel gorgo mediatico e saltano fuori i suoi altarini, come ad esempio una sua presunta love story con l’intellettuale della Lega Nord, Renzo “trota” Bossi. 
Tutta Italia, intanto, si chiede: ma $ilvio una donna brutta l’avrà mai avuta come collaboratrice ? Anche per sbaglio, và, per un paio d’ore prima di licenziarla o indirizzarla ad altro incarico per “non conformi capacità estetiche” ?
La Lega, comunque, difende $ilvio ed il Governo a spada tratta e con notevole abilità dialettica. Ecco la diplomatica dichiarazione di Lorenzo, ma come dicon tutti Renzo, Tramaglin (secondo vice segretario aggiunto del portavoce del lucumone del Serenissimo Consiglio Druidico della Brianza de Ota):
“L’è tutt un error, barbun ! Figurarsi se il $ilvio, con tutta la figa che ha per le mani a Mediaset si porta a letto una negra !”
Scetticismo anche tra i militanti PdL sulla telefonata di $ilvio in questura: il suo era un controllo a campione, voleva sincerarsi che nessuno dormisse durante il turno di notte.
Da parte di Bersani e del PD, si reagisce con l’indizione di una prossima riunione del partito, in cui si metterà ai voti la decisione di promuovere un’assemblea generale dei rappresentanti, per poi decidere se fare un congresso in cui dibattere sull’opportunità di una pubblica reprimenda intelletual-chic  o se più proficuo un solenne cazziatone alla Di Pietro, ma condito con termini ridondanti e  vetusti, tipo onta, ludibrio, ratto delle virginee fanciullezze.
Proprio il Tonino nazionale, frattanto, vista la minore età della Ruby, oltre alla crisi di governo ed alle nuove elezioni, chiede che il premier venga processato anche per pedofilia e, se dichiarato colpevole dopo un processo sommario ad AnnoZero, castrato chimicamente o chirurgicamente, in diretta tv. In alternativa, che gli si porti via ‘sto caspita di viagra.
Da 3 giorni, intanto, ad Arcore è riunito il brain trust berlusconiano che tenta di approntare una strategia per venire fuori da questo pasticcio. Due le direttrici di base: confermare l’evento, ma sminuendone la portata (come per la D’Addario) o negare fino all’evidenza; la prima opzione, però, rischierebbe di scontentare i leghisti per via della immorale commistione fra razze superiori ed inferiori; l’opzione numero due sarebbe la più gettonata, resta da capire se negando, non si verrebbe subito dopo attaccati di essere dei bastardi razzisti, per cui conta più il colore della pelle che i centimetri di minigonna o la sfericità del decolleté. Per risolvere il dilemma, sarà presto commissionato un sondaggio corredato da televoto.

mercoledì 15 settembre 2010

l'Equivoco n. 29

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nuovamente sul tuo schermo il tutto il suo scherno

Tu chiamale se vuoi... elezioni (anticipate)
Settembre, periodo di vendemmia ed a qualcuno già soloequivoco_29 l’idea del vino dà alla testa, quindi non potendosi fare  a gara di rutti (vincerebbe facile Calderoli), si fa  a gara di minchiate.
Comincia Stracquadanio, sublime mente PdL: E' assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l'intelligenza o la bellezza che siano... Se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato".
Mi pare giusto, in fondo dove siedono mafiosi, ladri e corruttori non saranno delle baldracche ad abbassare il tono. Certo, mi domando che mezzo abbia usato lui, perchè pesata la dichiarazione, non mi pare brilli per intelligenza e, nel contempo, tra un bronzo di Riace ed una poltrona  sacco, lo Stracq, mi pare fisicamente più vicino alla seconda.
Replica, per la categoria Libia contro pescatori italiani, Maroni:
“I libici pensavano che fosse un’imbarcazione che trasportava clandestini”.  Cazzo, chi di noi non ha mai sparato ad un vu cumprà al semaforo, quando questi ha tentato di vendervi un accendino ?
Maroni, però, se la vede dura, perchè un altro ministro, Frattini, ha calato la briscola, non solo sparando una minchiata di tutto rispetto, ma corredandola di una graziosa bugia, cioè che l’imbarcazione italiana fosse in acque libiche e non internazionali, ed a tal proposito fa:
“sapeva di pescare illegalmente”.
Anche qui, c’è una logica perfetta. Adottando lo stesso metro di giudizio, a chi corrompe, si fa corrompere o è così distratto da farsi comprare casa da altri  a sua insaputa, che si dovrebbe fare ? Forse, metterli a bagno nell’olio bollente ? appenderli per gli alluci ad una forca in piazza ? Mandarli in parlamento e farli ministri ?
Intanto, sulla rive gauche italiana si rispolvera il gioco del Marchese De Sade e Veltroni fa la prima mossa, forse spinto da invidia verso Fini:
sono dentro e fuori il PD, ho subito ingiustizie e vigliaccherie”.
Aaaaahh, cominciano a tirarsi cacca in faccia a sinistra, quindi le elezioni sono davvero vicine e stanno tirando fuori argomenti appropriati per perderle. La solita strategia, nulla di nuovo. A meno che Fini non si candidi alle primarie del PD, vincendole a mani basse, e lasciando impietriti dallo stupore Vendola e Bersani, ed orfani di compagno di giochi Casini e Rutelli.

N.B. Dalla classifica settembrina delle minchiate viene lasciato fuori il circo leghista allestito a Venezia il 14 settembre e quanto ad esso immediatamente ricollegato, perchè quello è come Binda al Giro d’Italia del 1930, che fu pagato per non correrlo: manifestamente troppo superiore.

MARIO

sabato 3 luglio 2010

mondiali 2010: i Crucchi ballano il tango

Tutto il Calcio Menata per Menata
Rubrica di commento ai mondiali di cui si poteva benissimo fare a meno

Germania – Argentina
Deutschland über alles ! Ma principalmente sopra Maradona, che ora potrà
finalmente tornare a casa sua a finire di festeggiare il matrimonio, la prima comunione o la cresima dalla quale lo avevano prelevato venti giorni fa e per cui si era così elegantemente bardato a festa. Peccato, la generale ricercatezza nel vestire ne risentirà e non scopriremo mai che tipo di divisa ufficiale da trionfo avrebbe sfoggiato nel caso di vittoria al Mondiale. Probabilmente, si sarebbe fatto prestare un sobrio completino da Gheddafi, con tanto di cappello a cilindro piumato e bordato di ermellino, la sciabola d’oro ed un mantello di velluto rosso. Invece, niente.
Destino beffardo, il primo gol, dopo 3 minuti, arriva da Muller, quel ventenne che proprio e
l Pibe de Oro umiliò in pubblico a marzo, chiedendo che non sedesse accanto a lui al tavolo della conferenza stampa. Permalosi ‘sti tedeschi, non gli puoi fare un minimo torto che subito ti marciano su Parigi, ti invadono la Polonia o ti eliminano dai Mondiali, comunque sia attendono sempre di vendicarsi in modo plateale e di fronte al mondo. Chissà cosa avrebbero fatto a noi italiani che li avevamo eliminati a casa loro, per poi vincere il torneo. Presumibilmente, staranno covando la loro vendetta da 4 anni e non potendola ottenere sul rettangolo verde saranno ancora più incazzati. Suggerisco di dargli in sacrificio il Trentino, così ci leviamo il pensiero, perchè, non so voi, ma l’idea della ritorsione tedesca in sospeso non mi fa dormire tranquillo.
Dettaglio curioso, sugli spalti c’era una corpulenta donna in rosso, che imitava Pertini al Mundial ’82 e festeggiava ogni gol della Germania come se lo avesse segnato lei, immagine che stride con la partita spot pubbliciatrio che si è giocata.
Mi spiego; prendete gli argentini, c’era quello stortignaccolo (M
essi), quello sfigurato (Tevez), quello con la faccia da bandolero triste (Milito), il truce (Burdisso) ed un allenatore basso e tracagnotto, agghindato come il padre della sposa e sudato come la sposa a fine matrimonio.
Invece, i tedeschi: alti e slanciati, fattezze aristocratiche (Mulljulianross2er, Friedrich, Podolski) ed un allenatore giovane, con abbigliamento casual-sportivo-elegante-senza impegnare e che assomiglia ad un attore di soap opera.
Ecco, in tutto ciò, la robusta Merkel andava bene come premier-tifosa dell’Argentina (magari vestendola in maniera eccentrica, con un cappellino stile Ascot), ma non per la Germania, per lei, oggi, dovevano piazzare in tribuna autorità Claudia Schiffer o Heidi Klum e fingere che fossero loro a rappresentare il governo !!!

venerdì 25 giugno 2010

mondiali 2010: porca sloVACCA

Tutto il Calcio Menata per Menata
Rubrica di commento ai mondiali di cui si poteva benissimo fare a meno
 
Italia - Slovacchia
I campioni uscenti escono dal mondiale più indecoroso della loro storia con la bellezza dell'ultimo posto nel girone iniziale. Una botta per tutta la nazione.Tom 06
Ma perchè? Com'è possibile ? Cosa è accaduto ?
Ecco delle rapide  e possibili ragioni.


CANNAVARO: un pensionato perso in mezzo al campo, tre partite, mille falli e gol da prima categoria, come il terzo della Slovacchia. Ridicolo oltremisura in campo e fuori quando cerca scusanti varie ed invoca la riforma del sistema calcistico nazionale. Da rottamare anche in cambio di una Panda base.

ZAMBROTTA: un esterno incapace di arrivare sul fondo e ritornare in difesa negli stessi 45 minuti. Prima della Slovacchia ha affermato che non c’erano bolliti in nazionale, infatti siamo alla frutta.

CHIELLINI: stare vicino ad un rottame arrugginito come Cannavaro non è cosa sua, ma da badante.

MARCHISIO: d'accordo, giochi in un ruolo non tuo, ma una cacchio di palla la vorrai toccare in 2 partite ? Ah, dici che ti stai già grattando le tue... ok, ok.

CAMORANESI: invisibile per tutta una stagione, al mondiale ha al suo attivo più falli fatti che minuti giocati.

DE ROSSI: capace sempre di impressionare gli avversari. Per via della barba da pirata.

GILARDINO: lui è l'uomo dei gol inutili, quello del 4-0, del 5-1 o del 7-2, quindi, ora che occorreva farne di decisivi, perchè chiedere a lui ?

IAQUINTA: tecnicamente il più scarso attaccante italiano della Serie A, con un ferro da stiro al posto del piede destro ed un blocchetto di cemento al sinistro. Buono solo a correre in linea retta sperano che, casualmente, lui ed un pallone incrocino le proprie traiettorie.

LIPPI: diceva che non ci sarebbero state convocazioni per gratitudine, quindi Zambrotta si vede che era un imbucato, avendo giocato poco o nulla quest’anno. Lo stesso per Iaquinta e Camoranesi, fermi in infermeria per ¾ di stagione e correi di uno dei peggiori campionati della storia juventina. Diceva che non avrebbe fatto salire nessuno sul carro dei vincitori, evidentemente manco lui aveva obliterato e l’hanno fatto scendere alla prima fermata.
Ma in fondo, resta il sospetto, che abbia condotto di proposito l’Italia alla sconfitta, per dimostrare a Bossi che le partite l’Italia non le compra e, magari, tra venti anni lo confesserà nelle sue memorie. Speriamo che il senatùr apprezzi tanta onesta e lo inviti ad allenare la nazionale padana  ai prossimi mondiali per nazionali partorite dall'abuso di alcol, che si terranno dal 30 al 32 febbraio presso l'Isola Che Non C'è.
MARIO

sabato 19 giugno 2010

mondiali 2010: Serbo Rancore

Tutto il Calcio Menata per Menata
Rubrica di commento ai mondiali di cui si poteva benissimo fare a meno
 
Germania - Serbia
Nel girone infernale in cui trovano sistemazione i nazisti, si sono registrati tumulti e disordini. Hitler ha tentato di effettuare su Goebbels una colonscopia per mezzo di uno strumento improprio: il forcone del diavolo guardiano Ybrìs.
Tutto è stato generato dalla visione della partita Germania-Serbia 0-1, col Fhurer sempre più innervosito dalla mancanza di gol e, soprattutto, dalla telecronaca di Aldo Biscardi, che continuava a storpiare i nomi dei calciatori (facendoli sembrare ancor meno tedeschi) e dai commenti tecnici di Agroppi, che facevano rimpiangere quelli di Paola Ferrari a Notti Mondiali. Adolf continuava a protestare per la non autentica teutonicità dei vari Klose, Podolski, Cacau, Ozil, Khedira, ecc. ecc., mentre il fido Goebbels tentava di rabbonirlo, illustrando la sua teoria:
“...anche questi popoli inferiori, a furia di vivere sotto il tallone d’acciaio (in questo caso i tacchetti) del Grande Reich potranno elevarsi, pur non potendo mai raggiungere i livelli di noi ariani. La dimostrazione, mein Fhurer,  giungerà proprio contro questa banda di slavi, un’orda di zingari mal assortita, dedita sicuramente a furti ed elemosine”.
La situazione è precipitata in meno di 2 minuti, quando al 37’ Klose si è fatto
espellere ed un minuto dopo la formazione balcana ha segnato. Da lì in poi, una sofferenza: forcing tedesco, attacchi rabbiosi, il tedes034co-tunisino Khedira che centra la traversa, fino alla regina di tutte le occasioni: calcio di rigore per la Germania. Dal dischetto il tedesco di origini polacche Podolski, ma il portiere serbo para (l’ultimo errore del genere lo si era visto nel 1974 in Germania-Polonia) !
A quel punto Adolf ha cominciato a gridare:
“Acthung ! Complotten... Tradimentooo ! Questo branco di infiltrati stranieri ha il preciso scopo di farci perdere con espulsioni, calci di rigore sbagliati e kazzaten similen... Cicciobomben idioten, non hai capito un kaiser !!!”
Dopodichè, sorprendendo Ybrìs e disarmandolo, il furente Adolf si è diretto verso un  tremante Goebbels, paralizzato dalla paura, ed ha dato il via alla colonscopia, operazione interrotta solo dopo l’intervento di altri 2 diavoli guardiani.

lunedì 14 giugno 2010

mondiali 2010: Crucchi contro Canguri

Tutto il Calcio Menata per Menata
Rubrica di commento ai mondiali di cui si poteva benissimo fare a meno
 
Germania - Australia
Da, da, da, da !
I crucchi rifilano 4 sberle ai canguri e la cosa non è di per sè una notizia. La peculiarità dell'incontro è, invece, la formazione messa in campo dalla Grande
Japan 09 Nazione Ariana del tempo che fu. Una nazionale che, guardandola in tv giù negli Inferi (ebbene si, anche laggiù c'è la possibilità di seguire i mondiali, ma solo sul famigerato digitale terrestre del ricevo & non ricevo,  con la telecronaca di Aldo Biscardi ed il commento tecnico di Aldo Agroppi), ha fatto impallidire Hitler. Il Fhurer, alla vista di una squadra tedesca composta al 50% da polacchi, africani, sudamericani e turchi, pare sia diventato molto nervoso e col baffetto tremante si sia rivolto così a Goebbels:
-
"Achtung Joseph ! siamo stati invasi e non ne sapevamo nulla".
- "Ma, mein Fhurer forse è kuesto il Grande Reich che doveva giungere..."
- "Idioten, chi cazzen ha mai parlato di una Turchia tedesca, di un sudamerica  o Afrika allemagno ?! Vedi forse africani biondi e con gli okki azzurri ?! Sei zolo uno stupido ciccionen !"
E mentre Goebbels piangeva in un angolino, ai gol di Podolski (origine polacca), Klose (origine polacca) e Cacau (colored di origine brasiliana), ispirati da Ozil (origine turca) il "buon" Adolf era sempre più indeciso se esultare o bestemmiare. Meditava già di riprendere la cittadinanza austriaca, quando ecco che al centro dell'area di rigore degli Aussie prende palla il tedeschissimo, finalmente, Thomas Muller, che controlla, finta mandando a vuoto un difensore, tira e... CLIC
E' a questo punto che il diavolo Marghus gli spense il televisore.
MARIO
 

venerdì 11 giugno 2010

mondiali 2010: start

Tutto il Calcio Menata per Menata
Rubrica di commento ai mondiali di cui si poteva benissimo fare a meno
 
Sudafrica - Messico
Fischio, calcio d'inizio e via con i primi mondiali in terra d'Africa. lenders4
Si debutta con Sudafrica-Messico, una partita che se fosse stata giocata da due squadre della Serie A (qualora queste nazionali fossero al livello della Serie A), non avrei visto manco per un benemerito organo riproduttore maschile.
Per il resto, il copione è stato perfettamente rispettato, gli africani colorati, un tantino confusionari, ma pieni di volontà, i sudamericani più tecnici, ma guardinghi.
Due le peculiarità della partita. UNO: il Messico ha in squadra, come titolari, undicenni e dodicenni (tipo Dos Santos) e poi cinquantenni grassocci e gobbetti come Blanco, Magnum Blanco vista la zavorra.
DUE: quelle cazzo di vuvuzelas, le odiose trombette local, sono tremende. Potrebbero essere usate contro i terroristi a Guantanamo, come tortura. Porca miseria, sembrava di assistere ad una partita con una gigantesca zanzarona in giro per casa. E sapete qual è stato l'effetto ? Che contrariamente al solito, quando, nelle partite dove non ti frega nulla, tifi per i più deboli-poveri-simpatici-sfavoriti, questa volta ho fatto il tifo per i messicani. Se non altro, mi dicevo, se segna il Messico queste cavolo di trombe diminuiranno i decibel. Invece, nulla.
Mi consolo pensando che probabilmente, i Bafana Bafana usciranno dai giochi dopo le tre partite del girone e, soprattutto, che contro di loro dovrà giocare la Francia ed i cugini mangiarane dovranno sorbirsi la zanzarona per forza.
MARIO

 

giovedì 10 giugno 2010

Arieccome: peggio di prima

Dopo una breve ibernazione volontaria, iniziata il 12 aprile e terminata oggi coi primi caldi (32 gradi qui in Calabriastan), sono di nuovo sul vostro schermo con tutto il mio scherno.
Mi ero infilato nel congelatore a pozzetto per essere svegliato, sempre giovanissimo, bellissimo, forzuto e magari ricco (come diceva il grande Totò "abundantis abundantum"), in un futuro migliore.
La necessità dei miei di stipare decine e decine di vaschette di variegato alla nocciola ed all'amarena, invece, ha scombinato i miei piani.
L'elemento positivo è che mi hanno scongelato in tempo per i mondiali. L'unico, purtroppo.
Analizziamo velocemente il mondo da cui fuggivo e quello in cui mi ritrovo catapultato.
Scappavo da Pupo ed Emanuele Filiberto quasi vincitori a S. Remo e li ritrovo che hanno addirittura condotto un programma tv.
Persino a Belen Rodriguez hanno regalato il ruolo di conduttrice televisiva e, causa idiotissime pubblicità della TIM, tra programma e reclame, la sua presenza in tv è senza soluzione di continuità; (ironia del caso, ho scoperto che conduceva una trasmissione, solo quando hanno annunciato che l'avrebbero chiusa  per mancanza di spettatori).

L'economia mondiale collassa, la Grecia è più disastrata del Partenone,
il Portogallo intero vale meno del cartellino di Cristiano Ronaldo, persino Zapatero non ha più l'epressione da "soy el toreador mas figo do mundo" stampata in viso.
E , la peggiore e più impensabile delle sciagure, l'Inter ha vinto la Coppa dei Campioni !  Per aggiungere sale sulla piaga poi, ha centrato, prima squadra italiana (beh, quasi) a farlo, la tripletta: Coppa Italia, Scudetto, Coppa Campioni.  Addirittura, con alla guida Mourinho e Moratti sul sedile a fianco. In pratica, il campione della lealtà sportiva e quello della competenza calcistica.
A dare una bella picconata al calcio italico ci pensa poi il ritorno in Serie A di Adriano. Anche se è un Adriano diverso da quel ragazzone sregolato dei tempi dell'Inter, lo si nota subito: è grassissimo ! Speriamo la Roma non decida di pagarlo un tanto al kilo, se no è spacciata.
Scopro, me tapino, che Bruno Vespa ha scritto un altro libro ! Almeno prima rompeva le palle solo a Natale.
Gigi D'Alessio invece, è pronto con un nuovo disco ed un altro figlio di Pooh ha spopolato nei reality. Come dire: 2 remake di film horror campioni di incassi e di scassi.
E poi la madre di tutte le rotture di coglioni: ho lasciato Mina che faceva finta di andare a S. Remo, scatenando trepidanti (per alcuni nostalgici) ed assai deprimenti (per il sottoscritto) attese ed adesso me la ritrovo che fa la voce narrante ad una pubblicità della pasta, con un tono così didascalico, dottrinale ed ammaestrativo che in confronto Sgarbi  è un mostro di simpatia. Ma basta, anzi PASTA.
Aridateme il congelatore...

lunedì 12 aprile 2010

calcio e calci

L’altra sera, le 22 circa, casa mia.
Ad un tratto ho sentito un urlo. Non di terrore o qualcosa di
analogo, bensì il classico, rabbioso ed insieme godurioso, urlo collettivo da stadio. Avete presente no ? Lo stesso tipo di orgasmo orgiastico che si sviluppa quando in una stanza, di fronte alla tv, sta un branco di ultras casalinghi o da bar e che di colpo vedono la preda artigliata ed azzannata alla giugulare da un colpo di testa, da un tocco liftato, una cannonata da fuori area o qualunque cosa riesca a spingere quella maledetta palla in fondo alla rete. Bene, proprio questo tipo di grido felice e liberatorio. Proveniva dai tifosi dell’Inter, rintanati nel bar a 50-100 m. dalla stanza in  cui ero e me lo sono sentito in casa, nonostante la tv accesa. L’ho riconosciuto subito come tale. Infatti, lo aveva provocato Etoo segnando l’1-2 in rimonta contro la Fiorentina. Ma questi sono dettagli. Che avesse fatto gol l’Inter era chiaro già quando è detonata quella bomba di euforia comune. Era un grido di gioia cristallina (se avesse un colore le attribuirei l’azzurro dell’acqua di una sorgente di montagna).
Un minuto dopo è stata la volta di un altro urlo
tarzan, stavolta un po’ più rauco, ma più tagliente; non liberatorio, ma intriso di veleno.
Non schiamazzo da milanisti o romanisti, ma da juventini. Rossoneri e giallorossi, avevano tutto da guadagnare da una caduta della lepre neroazzurra, la loro voc
e avrebbe avuto le stesse caratteristiche di quella degli interisti. Qui No.
Questo era un grido portatore sano di sadismo
calcistico. Quello che ti fa esultare solo perché l’altro perde, senza che per tua squadra la cosa cambi di una virgola.
Se dovessi indicare un colore per questa esplosione di energia, direi il giallo della mostarda un po’ irrancidita (caso curioso, immagino sia anche il colore dell’invidia), però con degli schizzi di rosso vermiglio. Ecco, era un grido astioso ed affilato come un rasoio, che brucia come una spruzzata di peperoncino nell’occhio per colui che lo subisce.
Ho capito che la Fiorentina aveva pareggiato. E ne ho gioito, da milanista; una gioia blu denim , ma anche violacea. “Fottetevi, stronzi”  ho pure pensato (ed ecco spiegato il viola).
Ho compreso, oltretutto, un’altra cosa. Ma ci è voluta una rimuginazione post pranzo domenicale per arrivare all’Illuminazione. Dunque, prendere gol un minuto dopo che l’hai fatto tu è la sofferenza peggiore.  Si, qualcuno potrebbe dire che è peggio prenderlo al 90’ su autogol, ma non è così.
Se vinci con un solo gol di scarto, negli ultimi 10 minuti, stai sempre con la fiduciosa attesa della vittoria, ma in un angolino remoto del tuo cervello, anche se assisti a Barcellona-Pontedera e tieni per il Barcellona, lavora tarlo dell’ipotetica catastrofe. Lui buca la corteccia cerebrale col presentimento pessimistico del “cazzo, ora vedi che con una palla fetente e traditrice ci pareggiano”. Così, anche se prendi gol, alla fine quasi quasi te lo aspettavi o cmq, hanno interrotto una felicità ancora non pienamente sviluppata. Addirittura i più ansiosi tirano un sospiro di sollievo perché catapultati fuori da questo limbo di incertezza ottimistica. Qualcun altro più pessimista addirittura esulta con “l’avevo detto io” . E questo, di solito, è l’episodio scatenante le zuffe tra tifosi della stessa squadra.
Quando, invece, ti fanno gol 30 secondi dopo che l’hai fatto tu è diverso. Subito dopo una rete della tua squadra la gioia è al suo acme, sta ancora esplodendo. Ci sei solo tu, quelli sugli spalti e gli altri dentro il terreno di gioco, tutti accomunati dalla identica festosa allegria, si realizza una fratellanza gioiosa, come se si stesse brindando al nuovo anno, ebbri di euforia. C’è la totale assenza di qualsiasi altro pensiero negativo. Non hai materialmente il tempo di pensare a qualcosa che possa farti male, sei troppo contento. Il gol avversario, è un’autentica coltellata nel buio. Arriva il dolore e non ti rendi conto nemmeno da dove.

Ecco, questo succede.
MARIO

venerdì 2 aprile 2010

l'Equivoco n. 28

equivoco_06
una testata seconda sola a quella di Zidane

Irregionevoli
Italia. Concluse le elezioni regionali, successo per il governo. Pare che pagareequiv 100 euro i disoccupati per partecipare alla manifestazione romana del  20 marzo sia stato inteso dagli elettori come una concreta manovra contro la disoccupazione. La vittoria del cdx, nonostante il maggior numero di amministrazioni conquistate dal csx. Gasparri, non persuaso della possibilità della cosa, ha affermato: “ministero dell’interno stressato od in crisi etilica” ed ha chiesto di ricontare le regioni o che gli indicassero quale fosse quella bis-valida.
Eletto alla regione Lombardia anche Renzo Bossi, figlio pluribocciato di Umberto. È segno che mentre fino ad ora la politica potevano farla cani e porci, ora sono ammessi anche gli asini. Gli elettori, invece, considerata la posizione in cui sono messi vengono da più parti identificati con un candido e lanuto ovino. Pare che la prima dichiarazione del neo-consigliere Renzo Bossi sia stata: “sono più molto tantissimo felice, quasi come se avrebbi vinciuto il Grande Fratello”. Il papà ha festeggiato con una salva di 24 rutti ed una scorreggia finale molto rumorosa e dall’odore pestilenziale.
Incassa un secco no Brunetta, candidato sindaco di Venezia, che accusa della sconfitta tutti, soprattutto gli elettori cattivi che non l’hanno votato.  
Dal PD, fingendosi tanti Gasparri, continuano i giri di parole per non nominare la parola sconfitta, presto si procederà a delle Primarie per la scelta di un eufemismo adeguato; in pole position Non Vincenti, Secondi Arrivati, Ben Piazzati, Comunque sul podio.
Parte dei Democratici si dicono in ogni caso contenti che il partito stia seguendo finalmente una linea ben precisa: non si è vinto alle nazionali, si è continuato a farlo alle europee ed ora anche alle regionali. Una coerenza di pensiero e strategia che finora era mancata.
L’unico davvero triste per queste elezioni regionali pare essere Max D’Alema, che vede Vendola vincere in Puglia e non riesce a farsene una ragione.
La Bresso non è più governatrice del Piemonte, esultano alla Fiat, che vedono nella cacciata della Mercedes un segnale divino e prostrandosi di fronte ad una manifesto 6x3 di Cota gridano “in hoc signo vinces”. In Emilia, si pensa a futuri candidati di nome Ferrari o Tortellino.

Il partito degli astensionisti è stato quello che ha registrato il successo più clamoroso. Mastella ha prontamente richiesto la tessera.
La moglie Sandra rieletta in consiglio in Campania. È la prova che il problema della spazzatura non è stato ancora risolto completamente. Un’altra teoria afferma che si tratterebbe di perfetto esempio di riciclaggio e stoccaggio dei rifiuti.

I neo-governatori Cota e Zaia affermano che terranno la pillola abortiva nei magazzini. E l’ape ed il fiore in due serre separate fino al matrimonio. Il ministro Fazio replica: «C'è una legge, se la leggano». Il problema non è morale, quindi, ma l'analfabetismo. MARIO