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lunedì 14 giugno 2010

mondiali 2010: Crucchi contro Canguri

Tutto il Calcio Menata per Menata
Rubrica di commento ai mondiali di cui si poteva benissimo fare a meno
 
Germania - Australia
Da, da, da, da !
I crucchi rifilano 4 sberle ai canguri e la cosa non è di per sè una notizia. La peculiarità dell'incontro è, invece, la formazione messa in campo dalla Grande
Japan 09 Nazione Ariana del tempo che fu. Una nazionale che, guardandola in tv giù negli Inferi (ebbene si, anche laggiù c'è la possibilità di seguire i mondiali, ma solo sul famigerato digitale terrestre del ricevo & non ricevo,  con la telecronaca di Aldo Biscardi ed il commento tecnico di Aldo Agroppi), ha fatto impallidire Hitler. Il Fhurer, alla vista di una squadra tedesca composta al 50% da polacchi, africani, sudamericani e turchi, pare sia diventato molto nervoso e col baffetto tremante si sia rivolto così a Goebbels:
-
"Achtung Joseph ! siamo stati invasi e non ne sapevamo nulla".
- "Ma, mein Fhurer forse è kuesto il Grande Reich che doveva giungere..."
- "Idioten, chi cazzen ha mai parlato di una Turchia tedesca, di un sudamerica  o Afrika allemagno ?! Vedi forse africani biondi e con gli okki azzurri ?! Sei zolo uno stupido ciccionen !"
E mentre Goebbels piangeva in un angolino, ai gol di Podolski (origine polacca), Klose (origine polacca) e Cacau (colored di origine brasiliana), ispirati da Ozil (origine turca) il "buon" Adolf era sempre più indeciso se esultare o bestemmiare. Meditava già di riprendere la cittadinanza austriaca, quando ecco che al centro dell'area di rigore degli Aussie prende palla il tedeschissimo, finalmente, Thomas Muller, che controlla, finta mandando a vuoto un difensore, tira e... CLIC
E' a questo punto che il diavolo Marghus gli spense il televisore.
MARIO
 

venerdì 11 giugno 2010

mondiali 2010: start

Tutto il Calcio Menata per Menata
Rubrica di commento ai mondiali di cui si poteva benissimo fare a meno
 
Sudafrica - Messico
Fischio, calcio d'inizio e via con i primi mondiali in terra d'Africa. lenders4
Si debutta con Sudafrica-Messico, una partita che se fosse stata giocata da due squadre della Serie A (qualora queste nazionali fossero al livello della Serie A), non avrei visto manco per un benemerito organo riproduttore maschile.
Per il resto, il copione è stato perfettamente rispettato, gli africani colorati, un tantino confusionari, ma pieni di volontà, i sudamericani più tecnici, ma guardinghi.
Due le peculiarità della partita. UNO: il Messico ha in squadra, come titolari, undicenni e dodicenni (tipo Dos Santos) e poi cinquantenni grassocci e gobbetti come Blanco, Magnum Blanco vista la zavorra.
DUE: quelle cazzo di vuvuzelas, le odiose trombette local, sono tremende. Potrebbero essere usate contro i terroristi a Guantanamo, come tortura. Porca miseria, sembrava di assistere ad una partita con una gigantesca zanzarona in giro per casa. E sapete qual è stato l'effetto ? Che contrariamente al solito, quando, nelle partite dove non ti frega nulla, tifi per i più deboli-poveri-simpatici-sfavoriti, questa volta ho fatto il tifo per i messicani. Se non altro, mi dicevo, se segna il Messico queste cavolo di trombe diminuiranno i decibel. Invece, nulla.
Mi consolo pensando che probabilmente, i Bafana Bafana usciranno dai giochi dopo le tre partite del girone e, soprattutto, che contro di loro dovrà giocare la Francia ed i cugini mangiarane dovranno sorbirsi la zanzarona per forza.
MARIO

 

giovedì 10 giugno 2010

Arieccome: peggio di prima

Dopo una breve ibernazione volontaria, iniziata il 12 aprile e terminata oggi coi primi caldi (32 gradi qui in Calabriastan), sono di nuovo sul vostro schermo con tutto il mio scherno.
Mi ero infilato nel congelatore a pozzetto per essere svegliato, sempre giovanissimo, bellissimo, forzuto e magari ricco (come diceva il grande Totò "abundantis abundantum"), in un futuro migliore.
La necessità dei miei di stipare decine e decine di vaschette di variegato alla nocciola ed all'amarena, invece, ha scombinato i miei piani.
L'elemento positivo è che mi hanno scongelato in tempo per i mondiali. L'unico, purtroppo.
Analizziamo velocemente il mondo da cui fuggivo e quello in cui mi ritrovo catapultato.
Scappavo da Pupo ed Emanuele Filiberto quasi vincitori a S. Remo e li ritrovo che hanno addirittura condotto un programma tv.
Persino a Belen Rodriguez hanno regalato il ruolo di conduttrice televisiva e, causa idiotissime pubblicità della TIM, tra programma e reclame, la sua presenza in tv è senza soluzione di continuità; (ironia del caso, ho scoperto che conduceva una trasmissione, solo quando hanno annunciato che l'avrebbero chiusa  per mancanza di spettatori).

L'economia mondiale collassa, la Grecia è più disastrata del Partenone,
il Portogallo intero vale meno del cartellino di Cristiano Ronaldo, persino Zapatero non ha più l'epressione da "soy el toreador mas figo do mundo" stampata in viso.
E , la peggiore e più impensabile delle sciagure, l'Inter ha vinto la Coppa dei Campioni !  Per aggiungere sale sulla piaga poi, ha centrato, prima squadra italiana (beh, quasi) a farlo, la tripletta: Coppa Italia, Scudetto, Coppa Campioni.  Addirittura, con alla guida Mourinho e Moratti sul sedile a fianco. In pratica, il campione della lealtà sportiva e quello della competenza calcistica.
A dare una bella picconata al calcio italico ci pensa poi il ritorno in Serie A di Adriano. Anche se è un Adriano diverso da quel ragazzone sregolato dei tempi dell'Inter, lo si nota subito: è grassissimo ! Speriamo la Roma non decida di pagarlo un tanto al kilo, se no è spacciata.
Scopro, me tapino, che Bruno Vespa ha scritto un altro libro ! Almeno prima rompeva le palle solo a Natale.
Gigi D'Alessio invece, è pronto con un nuovo disco ed un altro figlio di Pooh ha spopolato nei reality. Come dire: 2 remake di film horror campioni di incassi e di scassi.
E poi la madre di tutte le rotture di coglioni: ho lasciato Mina che faceva finta di andare a S. Remo, scatenando trepidanti (per alcuni nostalgici) ed assai deprimenti (per il sottoscritto) attese ed adesso me la ritrovo che fa la voce narrante ad una pubblicità della pasta, con un tono così didascalico, dottrinale ed ammaestrativo che in confronto Sgarbi  è un mostro di simpatia. Ma basta, anzi PASTA.
Aridateme il congelatore...

lunedì 12 aprile 2010

calcio e calci

L’altra sera, le 22 circa, casa mia.
Ad un tratto ho sentito un urlo. Non di terrore o qualcosa di
analogo, bensì il classico, rabbioso ed insieme godurioso, urlo collettivo da stadio. Avete presente no ? Lo stesso tipo di orgasmo orgiastico che si sviluppa quando in una stanza, di fronte alla tv, sta un branco di ultras casalinghi o da bar e che di colpo vedono la preda artigliata ed azzannata alla giugulare da un colpo di testa, da un tocco liftato, una cannonata da fuori area o qualunque cosa riesca a spingere quella maledetta palla in fondo alla rete. Bene, proprio questo tipo di grido felice e liberatorio. Proveniva dai tifosi dell’Inter, rintanati nel bar a 50-100 m. dalla stanza in  cui ero e me lo sono sentito in casa, nonostante la tv accesa. L’ho riconosciuto subito come tale. Infatti, lo aveva provocato Etoo segnando l’1-2 in rimonta contro la Fiorentina. Ma questi sono dettagli. Che avesse fatto gol l’Inter era chiaro già quando è detonata quella bomba di euforia comune. Era un grido di gioia cristallina (se avesse un colore le attribuirei l’azzurro dell’acqua di una sorgente di montagna).
Un minuto dopo è stata la volta di un altro urlo
tarzan, stavolta un po’ più rauco, ma più tagliente; non liberatorio, ma intriso di veleno.
Non schiamazzo da milanisti o romanisti, ma da juventini. Rossoneri e giallorossi, avevano tutto da guadagnare da una caduta della lepre neroazzurra, la loro voc
e avrebbe avuto le stesse caratteristiche di quella degli interisti. Qui No.
Questo era un grido portatore sano di sadismo
calcistico. Quello che ti fa esultare solo perché l’altro perde, senza che per tua squadra la cosa cambi di una virgola.
Se dovessi indicare un colore per questa esplosione di energia, direi il giallo della mostarda un po’ irrancidita (caso curioso, immagino sia anche il colore dell’invidia), però con degli schizzi di rosso vermiglio. Ecco, era un grido astioso ed affilato come un rasoio, che brucia come una spruzzata di peperoncino nell’occhio per colui che lo subisce.
Ho capito che la Fiorentina aveva pareggiato. E ne ho gioito, da milanista; una gioia blu denim , ma anche violacea. “Fottetevi, stronzi”  ho pure pensato (ed ecco spiegato il viola).
Ho compreso, oltretutto, un’altra cosa. Ma ci è voluta una rimuginazione post pranzo domenicale per arrivare all’Illuminazione. Dunque, prendere gol un minuto dopo che l’hai fatto tu è la sofferenza peggiore.  Si, qualcuno potrebbe dire che è peggio prenderlo al 90’ su autogol, ma non è così.
Se vinci con un solo gol di scarto, negli ultimi 10 minuti, stai sempre con la fiduciosa attesa della vittoria, ma in un angolino remoto del tuo cervello, anche se assisti a Barcellona-Pontedera e tieni per il Barcellona, lavora tarlo dell’ipotetica catastrofe. Lui buca la corteccia cerebrale col presentimento pessimistico del “cazzo, ora vedi che con una palla fetente e traditrice ci pareggiano”. Così, anche se prendi gol, alla fine quasi quasi te lo aspettavi o cmq, hanno interrotto una felicità ancora non pienamente sviluppata. Addirittura i più ansiosi tirano un sospiro di sollievo perché catapultati fuori da questo limbo di incertezza ottimistica. Qualcun altro più pessimista addirittura esulta con “l’avevo detto io” . E questo, di solito, è l’episodio scatenante le zuffe tra tifosi della stessa squadra.
Quando, invece, ti fanno gol 30 secondi dopo che l’hai fatto tu è diverso. Subito dopo una rete della tua squadra la gioia è al suo acme, sta ancora esplodendo. Ci sei solo tu, quelli sugli spalti e gli altri dentro il terreno di gioco, tutti accomunati dalla identica festosa allegria, si realizza una fratellanza gioiosa, come se si stesse brindando al nuovo anno, ebbri di euforia. C’è la totale assenza di qualsiasi altro pensiero negativo. Non hai materialmente il tempo di pensare a qualcosa che possa farti male, sei troppo contento. Il gol avversario, è un’autentica coltellata nel buio. Arriva il dolore e non ti rendi conto nemmeno da dove.

Ecco, questo succede.
MARIO

venerdì 2 aprile 2010

l'Equivoco n. 28

equivoco_06
una testata seconda sola a quella di Zidane

Irregionevoli
Italia. Concluse le elezioni regionali, successo per il governo. Pare che pagareequiv 100 euro i disoccupati per partecipare alla manifestazione romana del  20 marzo sia stato inteso dagli elettori come una concreta manovra contro la disoccupazione. La vittoria del cdx, nonostante il maggior numero di amministrazioni conquistate dal csx. Gasparri, non persuaso della possibilità della cosa, ha affermato: “ministero dell’interno stressato od in crisi etilica” ed ha chiesto di ricontare le regioni o che gli indicassero quale fosse quella bis-valida.
Eletto alla regione Lombardia anche Renzo Bossi, figlio pluribocciato di Umberto. È segno che mentre fino ad ora la politica potevano farla cani e porci, ora sono ammessi anche gli asini. Gli elettori, invece, considerata la posizione in cui sono messi vengono da più parti identificati con un candido e lanuto ovino. Pare che la prima dichiarazione del neo-consigliere Renzo Bossi sia stata: “sono più molto tantissimo felice, quasi come se avrebbi vinciuto il Grande Fratello”. Il papà ha festeggiato con una salva di 24 rutti ed una scorreggia finale molto rumorosa e dall’odore pestilenziale.
Incassa un secco no Brunetta, candidato sindaco di Venezia, che accusa della sconfitta tutti, soprattutto gli elettori cattivi che non l’hanno votato.  
Dal PD, fingendosi tanti Gasparri, continuano i giri di parole per non nominare la parola sconfitta, presto si procederà a delle Primarie per la scelta di un eufemismo adeguato; in pole position Non Vincenti, Secondi Arrivati, Ben Piazzati, Comunque sul podio.
Parte dei Democratici si dicono in ogni caso contenti che il partito stia seguendo finalmente una linea ben precisa: non si è vinto alle nazionali, si è continuato a farlo alle europee ed ora anche alle regionali. Una coerenza di pensiero e strategia che finora era mancata.
L’unico davvero triste per queste elezioni regionali pare essere Max D’Alema, che vede Vendola vincere in Puglia e non riesce a farsene una ragione.
La Bresso non è più governatrice del Piemonte, esultano alla Fiat, che vedono nella cacciata della Mercedes un segnale divino e prostrandosi di fronte ad una manifesto 6x3 di Cota gridano “in hoc signo vinces”. In Emilia, si pensa a futuri candidati di nome Ferrari o Tortellino.

Il partito degli astensionisti è stato quello che ha registrato il successo più clamoroso. Mastella ha prontamente richiesto la tessera.
La moglie Sandra rieletta in consiglio in Campania. È la prova che il problema della spazzatura non è stato ancora risolto completamente. Un’altra teoria afferma che si tratterebbe di perfetto esempio di riciclaggio e stoccaggio dei rifiuti.

I neo-governatori Cota e Zaia affermano che terranno la pillola abortiva nei magazzini. E l’ape ed il fiore in due serre separate fino al matrimonio. Il ministro Fazio replica: «C'è una legge, se la leggano». Il problema non è morale, quindi, ma l'analfabetismo. MARIO

sabato 6 marzo 2010

l'Equivoco n. 27

equivoco_06
così avanti da aver superato da un pezzo la data di scadenza

Bar Condicio

Italia. Continua il baillamme politico in seguito al pasticcio sulle lliste elettorali PdL.
A destra si grida al complotto, perchè per due tramezzini si rischia una democrazia  dimezzata. Molte responsabilità possono essere attribuite a loro, però.  Infatti, sapevano che l’incaricato al deposito delle liste, tal Milioni, è un ex-socialista e come tale a mangiare non può rinunciare. É la sua natura.
Sarà per questo che i Radicali ci saranno di sicuro fin dal primo momento alle Regionali: sono abituati ai digiuni, non hanno improcrastinabili esigenze alimentari da soddisfare.
Quelli dell’IdV, invece, per ovviare a tali inconvenienti portano direttamente spiedone, cinghiale ed una catasta di legna, per improvvisare uno spuntino sul momento (il cosiddetto Piano Obelix), giustiziando  “o puorc ‘e foresta” a forza di congiuntivi sbagliati e motteggi popolari.
L’UdC, consapevole dell’esistenza del “Piano Obelix”, arriva equipaggiato solo di uno scadentissimo ed acquoso vinello comprato all’autogrill, ma con poche, abili ed astute mosse perfezionate nel tempo, finisce col farsi invitare alla loro tavolata.
E mentre si crea quest’allegra baldoria bipartisan, il PD si divide: c’è chi vorrebbe unirsi a questa bisboccia improvvisata, che tanto ricorda una Festa de L’unità (ed a qualche anziano militante scende una lacrimuccia); dall’altra parte c’è chi, invece, ritiene la cosa troppo inelegante, poco raffinata, proletaria quasi ! Si finisce, così, a passare il tempo litigando sul da farsi e l’appetito passa in secondo piano, fino a scomparire dai pensieri.
Dopo il D.L. interpretativo sulle elezioni regionali, se ne attende a breve uno sulle regole della par condicio. Innanzitutto, dopo i talk show saranno vietati anche i varietà, poichè ballerine, vallette et similia colà presenti, potrebbero un giorno essere candidate in ParLamento e, finanche, diventare ministro.
Inoltre, durante reclame pubblicitarie o trasmissioni scientifiche non si potrà più parlare di radicali liberi, onde evitare che questi due termini vengano accomunati per antitesi inconscia a piddiellini carcerati.
A proposito di ciò, l’ex senatore Di Girolamo afferma di non essere stato lui «a portare la mafia in parlamento». In effetti, l'accusa dice che è stata la ‘ndrangheta a portare lui a Palazzo Madama.

domenica 21 febbraio 2010

l'Equivoco n. 26

equivoco_06A.A.A. scambiasi fischi per fiaschi

Daje Romolo, menaje ancora !

- Centro dell’universo. Settimana all’insegna di S. Remo. Pare che EQUI_26l’insegna in questione fosse quella con la scritta WC, anche se non tutti i partiti sono d’accordo. Per il PD la scritta recitava “00”, per il PDL “toilette”, per l’IdV “ritirata”, per l’UdC “vespasiani”.
Sembra che, poche ore prima dell’inizio della kermesse sia stato sventato un attentato da parte del “Nucleo Cantautori Combattenti”, Avrebbero voluto far esplodere all’Ariston un ordigno composto da plastico e letame, una bomba sporca nel vero senso del termine, attivata da un timer sonoro impostato sulla R moscia di Emanuele Filiberto, ma i potenti fischi del pubblico hanno impedito la sua messa in azione. Intanto, proprio questi fischi rimettono in discussione accreditate teorie scientifiche sulla insanità mentale di coloro che pagano fior di soldoni per uno trespolo all’Ariston. Potrebbe trattarsi, però, di un isolato momento di lucidità collettivo.
Intanto, presto un nuovo referendum dovrà stabilire se col 60° S. Remo sia caduta più in basso la musica italiana o la monarchia sabauda.
Bersani è arrivato accompagnato dalla figlia. É stato subito denunciato da Telefono Azzurro per maltrattamenti. La figlia affidata temporaneamente a Morgan.
- Resto del mondo. Bertolaso, dopo gravi accuse ed indiscrezioni pruriginose, rassegna le proprie dimissioni e chiede di essere processato al più presto. $ilvio I, irritato da questo cattivo esempio, pensa di rimuoverlo ed assegnare l’incarico ad altri (si fanno i nomi di Bonolis, Hunziker e Maria De Filippi). «Tanto più» -continua sua Emittenza- «che sta perdendo colpi. Infatti, Pupo ed il principe di sta cippa rischiano di acchiappare un posto sul podio a S. Remo ed è una sciagura che si poteva benissimo prevedere o evitare». Voci di corridoio affermano che, in realtà, dietro questo livore ci sarebbe anche l’invidia perchè Lui ed Apicella non sono stati mai invitati nemmeno ad un Festivalbar, ma solo ad uno Zecchino d’Oro. Però, in quest’ultimo caso era una presa in giro relativa all’altezza.
Secondo uno studioso inglese, man mano che ci si sposta a Nord  crescerebbe l’intelligenza delle popolazioni, quindi ciò implicherebbe una superiore intelligenza degli italiani settentrionali sugli abitanti del Meridione.
La teoria è stata accolta da Borghesio con il celebre rutto bitonale di festeggiamento. Entusiasmato dalla notizia, Renzo Bossi con un grugnito di compiacimento si è presentato nella sede CEPU più vicina chiedendo di essere inscritto in qualche corso universitario. Ha ricevuto un vaffanculo, sghignazzatogli dietro mentre un bidello originario di Cefalù  lo accompagnava in malo modo alla porta ed un insegnante di geografia ed uno di religione gli fornivano le indicazioni stradali per Lourdes.
La lega, per bocca del Senatur, chiede che non vengano più candidati corrotti. Probabilmente, si teme che non ne restino di disponibili all’interno delle varie amministrazioni pubbliche.
La Berlinale ha premiato Roman Polanski con l’Orso d’argento, pare che in suo onore la statuina sia stata ridisegnata e riprodurrebbe l’orso Yoghi che sodomizza Bubu, mentre il ranger Smith accorre con le manette. 

mercoledì 17 febbraio 2010

sono solo cazzonette

Puntuale come le zanzare in estate, l’influenza in inverno ed i dolori di panza dopo i peperoni a cena, ecco che anche questo anno è partito il famigerato Festival di S. Remo.
La creazione della manifestazione fu a suo tempo l’attenuante unica, ma determinante, per far assolvere dall’accusa di fratricidio Romolo. E che cacchio ! Uno ci regala l’impero romano e l’altro fratello una rottura di palle a scadenza annuale di tale portata ? E si prega di notare bene, come S. Remo lo facciano iniziare solo dopo che sono scaduti i termini per pagare l’abbonamento RAI, quando ormai è troppo tardi per pentirsi !!
La manifestazione 2010, pare  veramente nazional-popolare, anzi nazional-poppolare, considerata la giunonica conduttrice.
Morgan è stato escluso dopo aver detto di fumare crack. Ciò, cmq,  spiegherebbe anche la sua decisione di prendere parte al Festival.
E non potevano mancare Nino D’Angelo e Toto Cutugno (che, probabilmente, durante il resto dell’anno ha come dimora i sotterranei dell’Ariston come un italico Fantasma dell’Opera).
A permettere il passaggio da ricorrente calamità ad inaudito cataclisma è la presenza sul palco di Emanuele Filiberto di Savoia, il nobil ram-pollo che fa a gara con Lapo Elkann e Biscardi quanto a congiuntivi sbagliati ed è ideatore, insieme a questi due, di un Novo et Vulgare Italico Idioma: l’italionto. Il principe del regno che non c’è (a proposito, ispirato dai Savoia mi nomino Duca di Paperopoli e Marchese di Topolinea) parteciperà insieme a Pupo, un cantante alla sua altezza.
Carlà Brunì non parteciperà ed è l’unico atto di amore verso la musica che si può riconoscere alla manifestazione. Infatti, non lo hanno deciso gli organizzatori del Festival.
Sul palco qualche giovane ugola vincitrice di reality canterini, come dire: la loro parabola ha raggiunto l’apice ed ora inizia la discesa.
Il Dopofestival sarà trasmesso su YouDem, la tv del PD. Ora, va bene che Veltroni ha sdoganato film come “quel gran pezzo dell’Ubalda, tutta nuda e tutta calda”, ma provarci addirittura con il Dopo Festival, spacciandolo per un modo per avvicinarsi ai giovani, dovrebbe far riflettere sul fatto che magari non è solo Morgan a fare uso di crack. E che magari, dopo la messa in onda di siffatto programma, potrebbero essere quei 4 coraggiosi (o masochisti) utenti a cadere in depressione ed a dover farne uso, seconde le indicazioni terapeutiche del dottor Morgan House.  

sabato 6 febbraio 2010

Comicità involontaria (ci fai o ci sei ?)

Antefatto: Youdem, la tv del PD, trasmetterà il Dopofestival di S. Remo.
Il segretario del Pd Pierluigi Bersani commenta l’impresa di Youdem: «Dove c’è la gente ci siamo anche noi con il nostro modo di essere e il nostro punto di vista. In questo caso ovviamente ci rivolgiamo soprattutto ai giovani...».
Ma Piggi, che cazzo di giovani frequenti ?
Davvero pensi che un un 20enne se ne stia a guardare in tv qualcuno dei cantanti che appassionava, al limite, suo padre ?
Davvero credi che uno con una carica ormonale seconda solo a quella di $ilvio, si guardi Pupo, Nino D'Angelo, Toto Cutugno o oggetti misteriosi come Emanuele Filiberto di Savoia ?
Ma andiamo, capisco che cerchi di sembrare più dinamico e giovanile e che per farlo non puoi vantarti delle trombate sul lettone di Putin, perchè c'ha il copyright quell'altro, ma rivolgersi ai gggiovani tramite una manifestazione per pensionati come S. Remo è come tentare di rimorchiare una donna ad un gay pride.

venerdì 29 gennaio 2010

l'Equivoco n. 25

equivoco_06scassapalle come una statuina del Duomo di Milano

No al pizzo!  anche a quello della FIAT

Italia. Il sindaco di Bologna, il piddino Del Bono, èVign. l   accusato dall’ex segretaria ed amante di aver usato soldi pubblici per gite di piacere di coppia. In realtà, è tutta una strategia del PD, decisa a riconquistare l’elettorato bianco attraverso scandali più consoni alla morale cattolica, dopo la frattura causata dalle disavventure con i trans di Sircana e Marrazzo.
- Intanto, in Puglia i Dalemiani vengono triturati  alle Primarie da Vendola. Immediatamente dopo la sconfitta nel derby del Tavoliere, il delfino di D’Alema, Massimo Potere, ha affermato a caldo: «e che chezzo ! Ma come fa a prendere tutti sti voti ‘sto chezz di frocio con la R moscia». Poche ore dopo sono arrivate le contrite scuse: «chiedo perdono per le dure e sconsiderate parole. A caldo ho dimenticato che il termine è offensivo, ma so bene che si dovrebbe dire Erre Diversamente Arrotata e non moscia».
- D’Alema stesso ribattendo le accuse di trame ed orditi a danno di Vendola
afferma : «A me l’arte della tessitura non interessa»,  mentre con uno spillone infilza la bambolina voodoo del governatore pugliese.
- Veltroni cita Mourinho su facebook. Mourinho citerà Veltroni in tribunale per plagio.

- I Radicali potrebbero candidare tra le loro fila alle regionali del Lazio anche Tinto Brass. Anche ciò fa parte del piano per ricongiungersi con l’elettorato. Con quello macho deluso da Marrazzo. E poi diciamolo, in questo puttanaio della politica italiana il regista ha i numeri giusti per essere attore protagonista per una volta.

- Berlusconi afferma che in Puglia non si farà incantare da Casini. Naturale, a lui sono altri i casini che interessano, ma per colpa della senatrice Merlin c’è bisogno di attraversare il confine.

- La Fiat ha deciso di chiudere Termini Imerese a meno che non si dia il via ad un nuovo piano di incentivi per la rottamazione. Si dovrebbe chiamare Rottamazione 2009, perchè oramai restano da sostituire solo quelle acquistate l’anno scorso. La casa torinese si dice cmq disponibile al dialogo e per dimostrarlo invierà al ministro Scajola il lobo dell’orecchio destro dei suoi operai siciliani. Pare che questo tipo di dialogo venga definito nell’azienda torinese “Lodo Lapo” e nei salotti politichesi “Lodo Marrazzo” a seconda che a pecorina ci sia il governo o l’azienda. Per ora ci sono i siciliani.

- Brunetta vuole candidarsi a sindaco di Venezia. Se l’acqua alta gli permetterà di arrivare fino in municipio.

- Il ministro dell’ambiente Prestigiacomo chiede che si rendano le abitazioni meno calde per tutelare l’ambiente. Vorrà dire che ci faremo qualche pelliccia di visone in più da indossare in casa.

- Sulla rampa di lancio il 60° festival di S. Remo. Lo condurrà Antonella Clerici, a dimostrazione che c’è sempre spazio per l’inventiva italica per trasformare una sciagura in catastrofe.

giovedì 14 gennaio 2010

Svaluto, ergo (socialista) sum


faccia_culoUna volta i Socialisti avevano come eroe e nume tutelare Sandro Pertini, tra le altre cose, esule politico, partigiano e amato Presidente della Repubblica.

Quelli del 2010, Bettino Craxi, tra le altre cose, definibile giuridicamente come corrrotto e latitante.

La svalutazione dei valori (economici e non) galoppa col passo di un Ribot.

martedì 12 gennaio 2010

l'Equivoco n. 24

equivoco_06stampato su carta igienica riciclata o quasi

Pessimi rosarnesi in libertà

Italia, forse. guerriglia urbana tra immigrati africani e alutoctoni a Rosarno, una specie di derby tra meridionali. Lo hanno vinto i calabresi per 9286 pallottole a zero. La Lega Nord vi ha assistito senza ben sapere per chi tifare (a parte l’annientamento reciproco), era un pò come se Africa e Calabriastan fossero la Juventus ed il Milan, e la Lega Nord l’Inter. Intanto, dopo lo scontro tra i Visigoti guidati da Ambrogio Brambilla Persichetti, detto Vichingo (per le corna che gli mette la sciura Rosetta) ha cominciato a serpeggiare un sudaticcio timore «vuoi veder che sti terùn i nègher li mandan su in Longobardia ?». All’uopo si stanno approntando barriere e cavalli di Frisia sul Rubicone, gli uomini abili sono chiamati a prestare servizio per le ronde, equipaggiati di torce, forconi e campanacci. Dal Regno delle Due Sicilie, si tenta di mettere una pezza sull’increscioso incidente, che un abbaglio della stampa sta trasformando in un episodio di razzismo.
Delegato a chiarire l’equivoco è Cumpari Totò inteso “mussu ‘e ciucciu” (volto d'asino) per il suo fascino equino, già luogotenente della ‘ndrangheta locale, nonchè imprenditore e referente politico in situ di qualsiasi partito si trovi momentaneamente al governo.
«Si trattò» queste le sue illuminanti parole «di semplice incidente di caccia. Quale razzismo?! Si praticava la nobilissima ars venatoria. I negri ci avevano chiesto di guadagnare di più e noi gli abbiamo proposto di farci da sparring partner in attesa che riapra la stagione di caccia. Tutto qui, tiro a segno organizzato, con coefficiente di difficoltà easy, normal ed hard a seconda che si sparava sul negro fermo, su quello che correva e su quel negro che correva di notte (un negro al buio chiude gli occhi e per trovarlo sono cazzi). Che i cervi o i cinghiali si lamentano quando gli sparate?».
Gli fa eco don Cecè 'u pisciaru
[traslaiting: l’esimio Vincenzo, il mercante ittico]: «e che mò, dopo i falchi, gli orsi ed i delfini, pure ai negri è vietato sparare da questi governanti bastardi fitusi, ricchioni e figli di madre ignota?». A supporto dell’amico, arriva Zù Peppi ‘u raggioneri: «Che poi quando ci spariamo tra noi, subito a parlare di mafia, spariamo a due-trecento negri ed eccoci etichettati come razzisti. Nossignore, io voglio essere processato per razzismo pure quando sparo a Carminuzzu ‘u lupu o a Cicciu ‘u panzutu. *E cchi cazzu, sempra razzismu è. A mia, ppè fara n’esempiu terra terra, mi stavia subbra i cujjuni ca sti dui sciancati avianu a pelle cchiù scura, vabbò ?» *[traslaiting: «e che diamine, si tratta pur sempre di razzismo. Al sottoscritto, per illustravi il concetto con un esempio quasi banale, risultavano lievemente sgradevoli alla vista a causa del loro colorito olivastro quei due sciatti figuri»]. Alla domanda, poi, su chi si occuperà ora od in futuro degli agrumi per pochi euro, l’imprenditore e lungimirante uomo politico Cumpari Totò riprende la parola e con un sorriso sornione, quasi stupito, fa:  «Ma albanesi e romeni, magari qualche bulgaro o polacco. Gente che ha voglia di lavorare non manca. Per non parlare del fatto che così portiamo fimmini diverse in paese, che si sa, il calabrese è omo focoso ed ‘u cangiamentu e pilu è cosa c'arricria» [il variare la partner sessuale ridà brio allo spirito].
Il resto dell’Italia, assiste angosciata e inquieta, tormentata dal pensiero «ma ‘sti cavolo di africani non è che arriveranno davvero qua adesso? O non arriveranno i meridionali? O magari tutte e due le gentes meridionalis terronesque?».
In tutto questo, l’opinione della Chiesa è affidata al pontefice - «più rispetto per gli immigrati» - dichiara con voce tonante da dentro la sua jacuzzi olimpionica.

mercoledì 6 gennaio 2010

l'Equivoco n. 23

equivoco_06testata de-briatorizzata ex lege 969/09
erezioni regionali vicine
(e Marrazzo se le perde)
Politica. Caos elezioni regionali nel PD; in Puglia si gira il remake italicol de “una poltrona per due” (ma con due attori meno simpatici di Eddy Murphy e Dan Aykroyd), nel Lazio non ce n’è nemmeno uno che vada davvero bene, solo una che va Bonino di nome e di fatto. Anzi andrebbe Bonino per alcuni, ma non per altri. La Binetti a nome dei teodem e di tutti gli altri infiltrati della DC nel partito dei nipotini (adottivi) di Berlinguer non è d’accordo e propone come candidato un frate trappista od una badessa di un convento di clausura, che sarebbero - a suo dire - le figure ideali per presentarsi mondi e penitenti all’elettorato tradito da Marrazzo.
Zingaretti, pone l’aut aut «o la Bonino o un candidato forte»; l’UdC disposto ad appoggiare anche Hulk Kogan o Lou Ferrigno pur di non veder candidata la Radicale. Secondo alcuni, tuttavia, le dichiarazioni di casini e dei suoi casinisti sarebbero solo Polverini negli occhi al PD, poichè si sarebbe già deciso da parte loro di appoggiare il Pdl.
A Milano è stata avanzata la proposta di intitolare una strada a Craxi. Due le proposte che hanno avuto più consensi; per la prima, la targa dovrebbe recitare “Via di fuga” ed essere ubicata presso l’aeroporto, vicino all’imbarco per Hammamet; per la seconda, dovrebbe esservi inciso "Bottino Craxi – colui che si rifugiò in Oriente, terra di Alì Babà".

Cronaca. Noemi Letizia lancia il suo grido di terrore, dichiarando che dopo l’attacco kamikaze di Tartaglia al premier ha paura ad andare in giro da sola. Suvvia, se ha affrontato senza batter ciglio le feste a Villa Certosa, che cosa può impensierirla ?
Presto il body scanner anche in Italia, la macchina mette a nudo in trenta secondi. Di poco più lenta, quindi, di un premier infoiato di fronte ad una baldracca d’alto bordo a Palazzo Grazioli.
Alba Parietti, intanto, fa sapere che all’epoca rifiutò 9 miliardi da Berlu$coni, ma  che ora si è pentita. Berlu$coni fa sapere di non esserlo affatto, invece. In ogni caso, anche il pentimento della Parietti, come quello di ogni altro pentito sarà valutato solo dopo attenti riscontri, nel frattempo - fa sapere Alfano - la stessa sarà messa in regime di 41 bis.

Cinema (?). Si annuncia il prossimo cinepanettone, remake di un film di Kubrick, sempre con la partecipazione (parlare di recitazione sarebbe eccessivo) di De Sica e della Hunziker più degli attori in carne ed ossa, titolo: 3001 Vacanza di Natale nello spazio. Sarà annunciato ufficialmente appena la lapide sulla tomba del regista avrà smesso di sussultare e cesseranno quei singhiozzi che paiono provenire dal sottosuolo. La notizia, cmq, già circolante tra gli addetti ai lavori ha provocato la morte per crepacuore di tre cinefili e due critici, mentre un terzo è in condizioni disperate.

venerdì 1 gennaio 2010

Buoni Spropositi 2010

buoni Spropositi 2010

Tra miei buoni (s)propositi per il 2010 prevedo di omaggiare Nuntereggaepiù di Rino Gaetano e fornire un biglietto di sola andata per Quel Paese a determinate categorie di persone. Eccole.

  • Quelli che ti dicono che il presepe è antiquato, noioso, banale... e poi appena lo hai finito e ti distrai un attimo, ti spostano le statuine perchè «stanno meglio»;
  • Quelli che affermano perentoriamente che la famiglia è fondata sul matrimonio. Caspita, pensavo poggiasse sull’amore reciproco tra i suoi membri;
  • Quelli che si indignano per le battute su Maometto, perchè offendono i mussulmani, ma non hanno nulla da ridire se le stesse le fanno su Cristo;
  • Quelli che Roman Polansky è innocente se lo mette in c... ad una minorenne, mentre Berlusconi è un lurido porco pervertito;
  • Quelli che in fila alla posta ti passano davanti e quando glielo fai notare ti dicono che non se ne erano accorti. Anche se in fila siamo solo noi due;
  • Quelli che protestano contro Rocco Siffredi solo perchè dice in tv che «...la patatina tira» e poi lasciano i figli a guardare l’Isola dei Famosi, Uomini e Donne ed il GF;
  • Quelli che s’indignano per Siffredi in tv. Si vede che gli piace solo quando gira i porno, altrimenti non capisco come lo riconoscano al volo;
  • Quelli che si conoscono in chat, si fidanzano su msn, si sposano tramite facebook e divorziano a mezzo di twitter;
  • Quelli che hanno rovinato una trasmissione garbata, simpatica ed intelligente come Quelli che il Calcio;
  • Quelli che sono riusciti a fare addirittura peggio dei tipi di cui quì sopra;
  • Quelli che parlano al telefonino ad alta voce, come se l’altro interlocutore per sentirli usasse la mano a coppino vicino all’orecchio;
  • Quelli che se al bar gli chiedi se vogliono il gelato ti rispondono di no, ma ti dicono che ne prenderanno un pò del tuo;
  • Quelli che mandano un sms d’auguri a cento persone come loro e tutti e cento ricevono ed inviano sempre lo stesso messaggino, con tanta felicità. Della compagnia telefonica;
  • Quelli che scimmiottano Jannacci;
  • Quelli che dicono che Marrazzo è stato vittima di una congiura e se tu rispondi «certo, doveva guardarsi meglio le spalle» non capiscono il sarcasmo ed annuiscono contenti;
  • Quelli che a carte non ammettono mai di aver perso un euro ed alla fine della serata ti trovi ad aver vinto 3 euro tu ed altri 4 che affermano di aver chiuso in pari o averci guadagnato. Una cosa che la finanza creativa è roba da Nobel per l’economia;
  • Quelli che fanno i complimenti a Carlà Brunì per i dischi, che è un pò come farli a Berlusconi per l’altezza, ma senza poter sperare perlomeno in un posto da sottosegretario;
  • Quelli che credono all’oroscopo. Ma solo se è positivo per il loro segno;
  • Quelli che danno retta all’oroscopo. Sarà perchè sono un acquario con ascendente scorpione o forse testa di cazzo, ora non ricordo bene;
  • Quelli che si creano una doppia vita online e la fanno penosa come quella reale;
  • Quelli che litigano per condurre S. Remo. Basta guerre, facciano pace col loro cervello;
  • Quelli che Cristian De Sica e DJ Francesco sono figli d’arte. Ah ecco, mi pareva non potessero esserlo di Vittorio De Sica e Roby Facchinetti;
  • Quelli che Silvio Muccino  ha qualcosa per essere un attore famoso. Un importante regista come fratello;
  • Quelli che la Hunziker è una brava attrice, in più canta e balla bene. Certo, fa a gara con i tre quì sopra per le prime due cose ed è un gradino sotto Luca Giurato per la terza;
  • Quelli che se Berlusconi si porta le mignotte a Palazzo Grazioli è un furbacchione, se uno va sui viali è un porco da multare.
  •   Quelli che sono arrivati a leggere fino a quà.

lunedì 28 dicembre 2009

in vino veritas

Ci risiamo. Ogni anno in questo periodo Madama Televisione ci rimpinza con le stesse pietanze. Che poi non sono altro che minestre brodose di verdure indistinguibili, le quali a furia di essere riscaldate hanno assunto un sapore indefinibile. Considerando canone da pagare, pubblicità da sorbire e smart card da acquistare è un pò come andare ogni anno al cenone di capodanno e vedersi portato in tavola lo stesso pasto degli anni passati, nella stessa sequenza, dagli identici camerieri, e naturalmente è sempre lo stesso pesce che 20 anni prima il capocuoco aveva surgelato in un frigo grande come lo stadio di S. Siro.
Io, dopo un discreta quantità di spumante (che si sa, concilia l’attività cerebrale) credo di aver capito il motivo per cui questo fenomeno di ripetizione ciclica si verifica.
Ciò avviene perché quei gran paraculi dei giornalisti italiani vanno in ferie dal 15 dicembre al 7 gennaio. Non a scaglioni, ma in massa, come i pinguini in marcia. Infatti, restano indietro solo gli elementi più deboli o quelli più sfigati. Magari, esiste una loro lotteria annuale con estrazione al 1 dicembre, dove chi vince in realtà perde, poiché dovrà restare a lavorare.
Suvvia, siamo onesti, è lampante che da metà dicembre ad inizio gennaio nelle redazioni restano solo una decina di oscure Sentinelle dell’Informazione, appostate là nelle ridotte e  nei fortini in caso arrivi la Notizia, quella che nessuna testata può permettersi di bucare. Questi poveri sfigati sono là, in  vuota attesa di un qualcosa che dia dignità alla loro condizione, come il buzzatiano Tenente Drogo ne “il deserto dei Tartari”.
Volete le prove ? Bene, eccovi tre indizi, che come si sa insieme fanno una prova. Ammetto che non è semplice individuarli, ma li si scorge se uno osserva attentamente e poi con un salto intuitivo (probabilmente merito del dopante spumante di cui prima) si rivela il terribile segreto del giornalismo italico.
Primo indizio. Ogni giovedì precedente le feste, c’è il giornalista di turno che intervista l’Uomo del Monte, che si fa apostolo dello scoramento di un’intera valle, predicando delusione, preoccupazione e disperazione (in questa sequenza e con un crescendo rossiniano) perché ancora non ha nevicato. Intorno a loro la nuda roccia bluastra e la sensazione di freddo triste, tipo frigorifero vuoto.
Al venerdì, nuovo giro. Lo stesso reporter sempre in compagnia dello stesso personaggio, il solito rubicondo ed iracondo maestro di sci/albergatore/allevatore di gatti delle nevi. Intorno a loro, quella terra prima nuda come una ballerina di Chiambretti è stata rivestita da una candida coltre di neve, che i norvegesi a vederla fanno «MINCHIA !».
Il montanaro però, sbraita lo stesso; il problema è che ora sono interrotte le vie di comunicazione ed è bloccato l’accesso alle stazioni sciistiche. A questo punto il telespettatore perde interesse alla notizia, di solito dopo aver formulato questo solidaristico pensiero «...ma che cazzo pretendi, che il Padreterno ti faccia nevicare solo sulla pista da sci ?Ma va a cacare, che l’ultima volta mi avete affittato un paio di sci a 200 euro a settimana e fatto pagare 4 caldarroste come una cena in pizzeria !».

Due. Focalizzate la vostra attenzione sul vero must giornalistico di dicembre-gennaio: il servizio sul troppo cibo ingurgitato sotto le feste (la cui immagine speculare è quella sulle diete pre-vacanze estive). In genere, c’è una cronista femmina a fare le domande, un pò perchè l’uomo comune si ferma a rispondere se a chiedere un commento è una componente dell’altro sesso, che pare (ma finge) interesse per ciò che ha da dire; inoltre, di fronte ad una donna che invita ad una recriminazione sul troppo cibo (o sulla necessità di perder peso a giugno) anche le donne rispondono al richiamo della foresta e dicono la loro. Così parte il calcolo dei miliardi di calorie che gli italiani ingurgiteranno dal primo dicembre al 6 gennaio, un valore numerico che al solo sentirlo un bambino del terzo mondo sviene. Ora, di fronte a questi servizi pseudo-giornalistici, a me viene da pensare sempre e solo ad una risposta da dare agli illustri (per pochi secondi) sconosciuti intervistati: «Mangiate di meno, porci. Altrimenti non lamentatevi in diretta tv». Certo, per giungere a siffatta conclusione, articolerei il ragionamento fondante così.
- Hai il problema del troppo cibo a Natale ? Allora vai in vacanza, magari in un caldo posto di mare e torna il 6 gennaio magro ed abbronzato. Obietti che costa troppo ? Non diciamo fesserie, con quanto spendi per stupidate sotto le feste, ti paghi un giro del mondo di un anno. Non credi di poter sostituire l’ennesimo pigiama/cravatta/sciarpa al nonno con una cartolina dai Caraibi ? Non puoi rinunciare al Babbo Natale impiccato alla finestra o che dà la scalata al balcone come un emulo di Messner o Arsenio Lupin ? stai male se non illumini casa tua come un casinò di Las Vegas ?
Inoltre, ti vieto di usare come con me, a giustificazione del tuo spanzamento, la solita litania «è il periodo festivo che è troppo ricco di tentazioni», perchè è un alibi che non funziona. Non ne avrebbe la possibilità nemmeno se fosse propugnato da Perry Mason ad una giuria di monaci buddhisti che avessero fatto voto di indulgenza. Se fosse sufficiente dir questo, allora, adottandolo costantemente alla vita di tutti i giorni, io anni fa avrei realizzato un attentato dinamitardo nello studio di “Quelli che...” quando fossero stati presenti  la Ventura, Malgioglio, la Marini, la Lecciso ed altri inutili orpelli della televisione italica ed il giudice mi avrebbe assolto dicendomi che in fondo se l’erano cercata. Quindi caro/a sconosciuto/a che cianci e te la piangi in tv per il lardo che hai accumulato su culo, panza e fianchi, evita di volere la mia compassione o solidarietà se non riesci ad impedire di far passare dal tuo gargarozzo ogni cosa che sia ricoperto di strutto o zucchero.

Terzo ed ultimo. Con questo gli indizi diventano prova della diabolica macchinazione dei giornalisti.
Non è mai mancato (almeno da quando fu inventata la tv) a ridosso delle vacanze il servizio sulla crisi dei negozianti. Quì, l’infernale complotto raggiunge l’apice. Innanzitutto, i venditori di parole hanno bisogno di entrare in combutta con i commercianti e per rendere più credibili e lacrimevoli le loro parole di disperato soccorso, credo, le associazioni di categoria dei vari mercanti, assumano delle prefiche di professione, consumati attori di teatro, con predisposizione al dramma. Ciò, affinchè essi con l’arte propria inducano il telespettatore in uno stato di latente commozione (cerebrale), che darà i suoi frutti allorchè l’uomo comune -uscito per acquistare un chilo di noci, ma memore a livello inconscio dell’immagine del bottegaio che mestamente porgeva a favore di telecamera la foto di moglie, figli, cane, gatto ed amante, in sua trepidante attesa- finirà per comprare tanti viveri che la FAO in compenso è un pizzicagnolo prossimo alle ferie.
Se, però, osservate attentamente i gemebondi esercenti, noterete che sono tutti molto simili.
Il gioielliere mogio mogio nella sua vetrina dev’essere imparentato con l’avvilito pescivendolo. Il primo è in completo blu notte, il secondo ha di diverso l’assenza della giacca, della cravatta, ma indossa la stessa camicia con le maniche arrotolate sugli avambracci, aperta fino al terzo bottone, che si possa vedere la catena d’oro persa nel pelo mascolino ed uno zucchetto di lana nero in testa.
La titolare della boutique di alta moda sarà la gemella, la sorella o la cugina della signora del negozio di elettrodomestici, solo che non ha il tailleur ed i gioielli, ma una semplice camicetta ed è più spettinata.
Perciò, eccomi a rimuginare che le redazioni si mettono d’accordo tra loro, in base alle proprie esigenze -«a me serve un negozio di telefonini... a noi un pasticciere... per il tg della sera occorre una profumeria»- e si scambiano i negozianti a giro. Allo stesso tempo non posso credere a quanto sostengano i commercianti. Ogni anno sono in crisi, chiudono al 31 dicembre in passivo, sono sull’orlo della bancarotta, quasi sulla strada. Non può essere vero, cazzo ! Non può per il semplice motivo che se fossero in deficit finanziario sempre, chiuderebbero. A meno che non siano come l’Inter, che ha Moratti che ad ogni consuntivo finale apre il suo portafogli (delle dimensioni della Divina Commedia del Dorè) e ricapitalizza.

Ecco, ho vuotato il sacco. Mi scuso per il prolisso sproloquio, ma il mefistofelico piano di presa in giro dei giornalisti andava svelato. E cmq, non si preoccupi nessuno (anche se immagino che nessuno lo farebbe, al di là delle mie rassicurazioni), prendendo esempio da loro, riposterò questo frutto del mio spumantino alcolismo a fine dicembre 2010.

sabato 19 dicembre 2009

l'Equivoco n. 22

equivoco_06il foglio più letto nella Costellazione dell'Acquario

come un sol D'Uomo potè...


 L’aggressione a duomo armato ai dalnni del premier ha sconvolto gli equilibri politici italici. Il Gavrilo Princip di Cesano Boscone, al secolo Massimo Tartaglia, col suo lancio ad altezza Duomo ha destabilizzato momentaneamente i sobri e misurati politicanti del Bel Paese.
Successivamente al suo arresto, preso proprio con la statuina fumante in mano,  si è scoperto che il Tartaglia proviene da una famiglia che vota PD, ma non odia Berlusconi. Il duplice fenomeno non era ancora stato osservato in natura, ma solo ipotizzato in una notte di luna piena da Klaus Davi, il Mago Do Nascimento e Floris dopo un’abbondante bevuta di birra ed un bagno seminudi nei navigli meneghini;  è stato, quindi, prontamente informato Piero Angela, affinché realizzi uno speciale di SuperQuark su questo sconvolgente e rivoluzionario fenomeno.
Poco dopo il ricovero in ospedale, sono iniziate a giungere testimonianze di solidarietà a Berlusconi. Dopo aver assistito a quelle della Bindi, la Lacoste ha annunciato che per primavera presenterà una nuova polo con un coccodrillo piangente come logo.
Alle parole della presidente del PD -…adesso non faccia il martire- Bocchino ha pensato di ribattere chiedendo che in calendario il 13 dicembre sia inserito San $ilvio Martire (ma non vergine ha precisato la D’Addario).  
Da parte di Santoro e la redazione di Anno Zero sono stati fatti recapitare dei fiori per buon augurio: un cesto gigante da 1.000 crisantemi.
Casini, vestito per l’occasione da Puffo Quattrocchi, ha continuato per le 24 ore successive a dire: “Ve l’avevo detto io. Adesso abbassiamo i toni, brutti stronzi”.
Tartaglia, continua a proclamarsi innocente, a dire che non è nessuno e che non fa parte di nessun complotto criminale. Dell’Utri, uditolo, gli ha detto: "vedi che non fuonziona. Copione !".
Meno di 48 ore dopo l’aggressione, è stata recapitata alla RAI una videocassetta da parte dei presunti veri autori del gesto. L’attentato è stato, così, rivendicato da una specie di mullah, col volto travisato, che in uno stentato italiano, con marcato accento molisano ha sbraitato “Che c’azzecca ‘stu Tartaglia ! è meritu nostru…”. Il resto del video non è però utile alle indagini,perché immediatamente dopo queste poche e sgrammaticate frasi parte la registrazione della finale dei Mondiali del 2006, esattamente dal minuto 28, ed il nastro termina col giro di campo degli azzurri campioni del mondo.
Bonaiuti intanto, ha presentato una proposta di legge con la quale si riforma il codice penale: s'introduce il reato di lesa maestà con lesioni facciali, pena prevista: dai 5 ai 7 anni in compagnia di Bondi, autorizzato a declamare i suoi versi ad ore alterne.
Galliani, invece, ha affermato che Tartaglia sarebbe un noto tifoso dell'Inter ed ha chiesto l'assegnazione di 6 derby a tavolino. 
$ilvio ha poi voluto dimostrarsi d’aiuto al prossimo, pur nella sofferenza, affermando: “mio dolore non inutile, se cambia il clima”, ma dal vertice di Copenaghen fanno sapere che servirebbe una riproduzione del Duomo di Milano scala 1:1 per fare il miracolo, visto il menefreghismo totale delle migliaia di delegati. Pare che all'origine dello stallo internazionale sul clima ci sia la considerazione che fare enormi sacrifici economici oggi per garantire un futuro alla Terra sia perfettamente inutile, visto che secondo Giacobbo di Voyager, le profezie Maya indicano, cmq, nel 2012, (giorno 23 dicembre ore 16.41 italiane) la data certa della fine del mondo.
- In tutto questo ambaradan, il mitico Palombello Rosso, Cicciobello Rutelli, ha comunicato importanti novità, il suo partito ha finalmente un inno ufficiale, è stata scelta una canzone di Gino Paoli: “Eravamo 4 amici al bar”. Adesso bisognerà capire se quella X tra Alleanza ed Italia è la firma di Rutelli od un segno di resa incondizionata.

giovedì 3 dicembre 2009

l'Equivoco n. 21

equivoco_06Meno intelligente di quanto si speri, ma più di quanto si immagini


$ilvio: Gianfri, l'amor è Fini-Tò !


Esteri. La Francia ha deciso di distribuire preservativi Lgratis nelle università di Stato. Il Vaticano, per dimostrare di non essere da meno farà lo stesso alla Cattolica. L’unica differenza con quelli francesi, sarà che i suoi profilattici saranno bucati.
- Obama chiede rinforzi per l’Afghanistan. Berlusconi risponde che se ne riparlerà a gennaio, alla riapertura del calciomercato.
- In Svizzera sarà vietata la costruzione di nuovi minareti. Per ritorsione, in Iran sarà vietato appendere orologi a cucù alle pareti.
- Polansky lascerà presto il carcere per essere messo ai domiciliari nel suo chalet. Si ignora se dietro questo provvedimento delle autorità elvetiche ci sia, come per Cesare Battisti, lo zampino di Carlà Brunì. Infatti, la premiere dame è maggiorenne da un pezzo e non ha più l’età, quindi, per soddisfare in qualche modo il regista franco-polacco.
Italia. Marrazzo ha scritto una lettera di scuse al Papa. Incertezza sul fatto che saranno accettate o meno, si aspetta che sia diffuso il video a luci rosse per vedere se ex governatore e trans usavano il profilattico e poi la decisione sarà presa.
- Schifani ha ricevuto una lettera di minatoria. Sono minacce mafiose. Lo ha confermato anche l'analisi di  Dell’Utri, peccato non aver potuto chiedere la prova del nove al suo eroe Mangano.
- Il ministro Zaia ha importato in Italia degli yak tibetani, che saranno utilizzati anche come eco-spazzini per la pulizia del sottobosco. Si annuncia una protesta delle vacche nostrane verso questi ruba-mestieri extracomunitari.
- Continua la lotta tra governo ed opposizioni sulla riforma della Giustizia. Dopo le leggi ad personam, l’accusa è di piegare la Costituzione ad uso ed abuso di sua ba$$ezza $ilviolo I, introducendovi il lodo Alfano. I maggiorenti del PdL pare, però, abbiano trovato una soluzione di compromesso che dovrebbe salvare la situazione. Non sarà la Costituzione a dover essere modificata, ma lo sforzo sarà compiuto da Berlusconi che abbandonerà il suo augusto nome di $ilvio per sostituirlo con quello di Popolo. Di conseguenza, sarà la stessa Carta Fondativa all’art. 1, “la sovranità appartiene al popolo”, a legittimare tutte le sue azioni.
- Veronica Lario, intanto, ha chiesto come mantenimento 3 milioni e mezzo di euro all’anno più la villa di Macherio. In pratica, gli costerà più di Pato. Si sta, cmq, pensando di tesserarla a gennaio per la Champions League.
- Infine, è passata il ParLamento la proposta di privatizzazione dell’acqua. La motivazione di fondo è stata che così come sono gli acquedotti funzionano male. In base a questo schema logico, ci si aspetta che per risolvere i problemi dell’elefantiaca Giustizia si aprano tribunali privati ed outlet della legge. Pare già di veder luccicare il sorriso da squalo di $ilvio... 

giovedì 19 novembre 2009

l'Equivoco n. 20

equivoco_06All'interno il sondaggio del mese:
gli Inglesi, popolo a cui è sconosciuto il bidè,
sono un popolo di zozzoni o di stitici ?

Sondaggio a dì la mia !


- Esteri. Il Brasile concede l’estradizione in Italia di Cesare Battisti. L’Italia quella di Vieri al Boavista. Vieri continuerà a fare l’attaccante, Battisti sperava di essere libero, ma il selezionatore tecnico Maroni non sembra Vignetta nuovad’accordo, pur assicurandogli una divisa a righe orizzontali bianche e nere.
L’ultima parola per definire il caso spetta al presidente Lula, che vorrebbe proporre come alternativa lo scambio Caetano Veloso per Mogol più Mariano Apicella. Galliani e Braida delegati alla trattativa da $ilvio.
- Si chiude a Roma il vertice internazionale della FAO sulla fame nel mondo. Si è accertato, tramite sondaggio tra i partecipanti al forum, che nel mondo c’è fame. Soprattutto nei Paesi sottosviluppati. Incertezza sulla correlazione tra sottosviluppo e fame negli stessi Paesi, potrebbe trattarsi di una coincidenza. Si appurerà ciò con altri sfarzosi incontri nel corso dei prossimi anni ha annunciato il portavoce FAO addentando un BigMac. La conclusione effettiva dell’incontro, cmq,  avverrà con un pranzo da mille portate (si segnalano tra le altre: spiedini di unicorno, cotolette di panda e linguine al sugo di foca monaca), che però come atto di protesta, si terrà al McDonald di Busto Arsizio.
- Italia. Cosentino (PdL), indagato per presunti rapporti con i Casalesi non si dimetterà da Sottosegretario all’Economia e concorrerà contro Bassolino per la poltrona di governatore della Campania. I campani chiamati ad un’ardua scelta. Non hanno ancora deciso chi classificare come padella e chi come brace.
- Rutelli, frattanto, fonda un nuovo partito e, con mirabile e sottile sarcasmo involontario, chiama la creatura nata dalla scissione col PD  Alleanza per l’Italia. Ne fanno parte, per ora, Rutelli, Tabacci, il chitarrista dei Jalisse,  puffo Quattrocchi, indeciso se accettarne la presidenza il 2 di Briscola. Un sondaggio condotto dalla Palombelli  a casa sua dà alla nuova forza politica il 49% dei consensi totali degli intervistati. Che scende al 22,1% se non si considerano il miao del gatto di casa e la cacca fatta dal criceto come dei SI.
- Intanto, dopo i casi di $ilvio e Marrazzo, tra i politici italiani non si registrano altri casi di febbre suina; tuttavia, da un sondaggio effettuato tra gli italiani rimasti svegli dopo il primo tempo di Italia-Olanda, si scopre che il desiderio di ogni italiano è proprio finire una settimana a letto con la maiala.
Sempre in tema di febbricitanti deliri, va segnalata la presenza di Gheddafi in Italia. Dopo le precedenti lezioni sulla democrazia, adesso si dedica al catechismo. Acquista sempre più peso la voce che gli inviti all’E-grezzo (in senso di petrolio, non di maniere) dittatore libico siano frutto di una precisa strategia concordata tra politici nostrani e Vaticano, che intenderebbe dimostrare agli italiani come ci sia di peggio sia come capo di Stato che come guida spirituale ed ad una sola nuotata da casa nostra, per di più.
- Tv. Forse è passato l’incubo del marchettone vespiano. Dopo giorni e giorni in cui ogni tg conteneva una notizia tratta dall’ultimo libro di Vespa,  pare che tutto sia tornato alla normalità. Probabile che,  a furia di fornire citazioni ed estratti, i mezzibusti dei telegiornali abbiano finito per leggere tutto il libro agli italioti.
In base ad un sondaggio su un campioni di concittadini ancora in possesso del 50% delle proprie facoltà mentali dopo la lettura di un libro di Moccia, pare che la notizia della prossima uscita di un libro di Vespa, sia ritenuta una calamità pari alle pubblicità della TIM con Belen Rodriguez e de sica (scritto tutto minuscolo per differenziarlo ulteriormente dal padre).
- Sport. Se Amauri è italiano perché la moglie aveva un bisavolo italiano, io che avevo un nonno che sapeva  memoria la formazione dell’Italia Mundial ’82, tanto in ordine alfabetico che di età ed altezza, posso giocare i prossimi mondiali con la Nazionale ? Un sondaggio condotto su un campione comprendente me, Pazzini, Cassano,  l’UomoRagno e Gennaro Scacozza (sosia ufficiale di Elvis) ha decretato la vittoria del SI all’unanimità. Si attende a giorni convocazione da parte di Lippi.