Visualizzazioni totali

Pagine

Visualizzazione post con etichetta tutto il calcio menata per menata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tutto il calcio menata per menata. Mostra tutti i post

giovedì 12 luglio 2012

$ilvinho

Berlusconi annuncia la sua nuova discesa in campo.
Da decidere se lo farà nel ruolo di Thiago Silva o Ibrahimovic.
Nell'attesa, gara di sconforto tra  Italiani e Milanisti.

lunedì 2 luglio 2012

Europei 2012: finale

Tutto il calcio menata per menata 
rubrica di commento agli Europei di cui si poteva benissimo fare a meno
Alla fine, ad esultare è stato il tifoso vestito da matador e non quello da centurione romano.  Sappi, amigo, che tiferò ancor di più per il toro durante le corride da quest'oggi.
Ma poi, in fondo, chi se ne frega... è solo una stupida ed insulsa partita di calcio. Come quella che fanno tutti al venerdì sera, solo con un po' più di coreografia.
Dai sù, ditemi che gusto c'è a guardare 22 energumeni in mutande che rincorrono un pallone ?
Che senso ha farsi quella sudata per una specie di vaso di silver plated che mi stona pure con l'arredamento della Federcalcio ?
Che poi te la consegna quel panzone di Platini, capirai... almeno fosse una strafiga con la quale val la pena farsi la foto ricordo.
E comunque, l'uva era proprio acerba !

P.S.passata questa notte di baldoria, tempo 24 ore, si verrà a sapere che per avere gli aiuti economici richiesti la Spagna dovrà cedere alla Germania la coppa vinta stasera. Stessa sorte sarebbe toccata all'Italia, che non potendolo fare, sarà costretta a barattare l'Alto Adige.





 

venerdì 29 giugno 2012

Europei 2012: semifinale

Tutto il calcio menata per menata 
rubrica di commento agli Europei di cui si poteva benissimo fare a meno
Dunque, abbiamo rovinato il giubileo ad Elisabetta II e costretto i di lei sudditi ad annegare i dispiaceri nella birra, obbligandoli  a rinunciare a zuccherare il the delle cinque perchè per girarlo vi è bisogno del cucchiaio e questo riporta alla mente pirleschi ricordi. Adesso, l'Italia prandelliana si ripete a danno della Crande Cermania. Ancora una volta 90' di lezione di calcio. Viene il sospetto che nel girone eliminatorio gli Azzurri abbiano giocato di proposito stentatamente. 
Sicuramente è quanto penseranno i Crucchi. D'altronde, se abbiamo truccato i conti per entrare nell'euro, nulla impedisce che abbiam giocato male due partite volontariamente. 
Certo è che gli scandali a ridosso di eventi importanti fanno bene alla Nazionale. 
Perdere, dopotutto, sarebbe stato un'ingiustizia non tanto per i nostri tifosi mascherati da Papa, da cardinale o da centurione, ma piuttosto per quei due che erano andati allo stadio vestiti da Super Mario e Luigi (foto a fine post). Hanno portato una fortuna tale che, fossi Abete, li vorrei accanto in tribuna d'onore domenica alla finale.
P.S. certo, vedere in finale Spagna ed Italia farà innervosire la Merkel e magari gli eurobond saranno più lontani e lo spread crescerà, ma vuoi mettere poterle dire: "cara Angela, come dice Mario, il rigore non basta".
A voi la scelta se il Mario sia Monti o Balotelli ed il rigore quello di Ozil o altro.

 

domenica 24 giugno 2012

Europei 2012: puntata n. 5

Tutto il calcio menata per menata 
rubrica di commento agli Europei di cui si poteva benissimo fare a meno
Aufidersen brutte cicale greche. La Crande Cermania ha detto "nein !" e vi ha sbattuti fuori dal giro in modo implacabile, stile robot assassino di Terminator. E dire che le aspettative crescevano, alimentate dai giornalisti sportivi trasformatisi in scrittori di romanzi rosa: la crudele Nazione Crucca di ruvidi soldati armati di calcolatrice contro il Popolo Sapiente nato dall'unione di filosofi ed artisti e per questo da giustificare per le debolezze contabili. Cazzo, sembrava il remake di Davide contro Golia. E per aggiungere un tocco di drammaticità, Golia era pure passato in vantaggio alla fine del primo tempo. Poi la rimonta aveva fatto sperare nell'happy end, così i giornalisti avrebbero interpretato il segno come la prossima conclusione della crisi mondiale.
Invece, nulla. Alla fine c'era sempre questa signora bella robusta che batteva le mani, come un'otaria le pinne all'acquazoo, nella tribuna autorità. 
I più delusi non erano i tifosi greci vestiti da soldati spartani o dei dell'Olimpo, ma proprio i giornalisti italici che hanno dovuto cestinare il pezzo  sulla Nuova Era di Prosperità annunciato dagli undici pedatori ellenici. 
Un'altra nefandezza da aggiungere all'elenco di quelle commesse dai Crucchi, subito prima dell'aver scatenato la Seconda Guerra Mondiale e immediatamente dopo l'aver regalato al mondo i Tokyo Hotel.
- Per il resto, si segnala C. Ronaldo in gol che porta il Portogallo nei quarti, evidentemente ha deciso di mettersi il pallone d'oro come orecchino e sta facendo di tutto per vincerlo una buona volta.  Spagna e Francia, infine, ci hanno offerto un paté de foie gras, fattocelo venire dalla noia perdurata per un'ora e mezza. E meno male che ogni tanto c'era la pubblicità ad interrompere l'ingrossamento epatico. 
E stasera: Inghilterra-Italia, con la battaglia dei due monelli Rooney e Balotelli. Già mi vedo i giornalisti intenti a intercettare i primi segni di zuffa scatenata dai due, le parolacce ed i loro gesti irriverenti. E poi, si magari, stare pure attenti al fatto che potrebbero far gol.

lunedì 18 giugno 2012

Europei 2012: puntata n. 4

Tutto il calcio menata per menata 
rubrica di commento agli Europei di cui si poteva benissimo fare a meno
 
- Deutschland über alles. 
Tre su tre come nessuna altra squadra potrà fare quest'anno. 
I tedeschi continuano ad umiliare il resto dei popoli europei. Dopo aver sbattuto in faccia alla UE la loro prepotenza economica, adesso sbattono sul muso della UEFA la propria potenza calcistica con un ineguagliabile girone eliminatorio.
- Il calcio, comunque, continua con le sue metafore o predizioni. 
Sabato sera, scende in campo la nazionale ellenica, mentre la loro delegazione è già all'imbarco per Atene a fare il check-in, ma -inaspettato come un Oscar a Cristian De Sica-, arriva la vittoria contro la Russia, favorita del girone che viene mandata a casa, mentre i greci proseguono l'avventura. 
Domenica, le elezioni in Grecia vedono la vittoria dei partiti europeisti, a dispetto dei sondaggi, e la permanenza nell'area euro pare prolungata. A questo punto per sapere come evolverà la crisi economica in Italia basterà attendere le partite di stasera.
- Prosegue, poi, l'equivoco di coloro che scambiano gli Europei di calcio con il carnevale di Rio. Dopo i gondolieri, i vichinghi, i soldati dell'Armata Rossa, i matador, è ora la volta di un tifoso olandese vestito da leone arancione e dei greci vestiti da Zeus e guerrieri spartani con tanto di elmo piumato. Ora, come figaggine tra un pupazzone peloso color arancione ed i soldati di Leonida non c'è storia, difatti, i primi sono tornati in Olanda con zero punti e dei secondi si è detto. 
Speriamo, quindi, che qualche italico supporter vada vestito da gladiatore.
 

giovedì 14 giugno 2012

Europei 2012: puntata n. 3

Tutto il calcio menata per menata 
rubrica di commento agli Europei di cui si poteva benissimo fare a meno
 
- Spremuta d'arancia per i gentili signori alemanni con elmo vichingo in testa. Zero punti dopo due partite per l'Olanda; non sono proprio fuori, ma pare che Robben, Snejder e Van Persie abbiano prenotato una vacanza ai Caraibi per la prossima settimana, giusto mezz'ora dopo la fine della partita con i tedeschi.
Germania in festa, invece. Il Quarto Reich può iniziare. 
Freddini gli ariani fautori della superiorità della stirpe germanica. Probabilmente, a causa di una nazionale infarcita di naturalizzati di origine latina, polacca, finanche turca (Gomez, Podolski, Ozil, Khedira) e persino il "colored" Boateng !
Immagino già la scena: gli Ariani che si scervellano per capire come comportasi, se esultare perché la Germania sta conquistando l'Europa come ai bei tempi che furono oppure protestare scandalizzati per l'inquinamento della razza. Vedo, praticamente, le loro teste rasate fumare e non escludo suicidi  dettati dalla  disperazione. Magari per soffocamento, prodotto infilando le loro testoline in un profilattico. Giusto per restare in tema di metafore.
- Ha giocato da pochi minuti anche l'Italia. Ancora una volta, il nostro miglior difensore è risultato il centrocampista. Questo la dice lunga. Partita non giocata proprio bene. Di buono ci sono stati due-tre lanci lunghi per Giovinco in mezzo agli armadi croati ed un gol preso su cross dalla trequarti e ciccato da Chiellini con apprezzabile scelta di tempo.
C'è da dire che, comunque, gli Azzurri potrebbero aver risentito delle dichiarazioni di Cecchi Paone, il quale afferma di essere stato con un nazionale, che a sua volta gli avrebbe confidato della presenza di un altro gay in squadra. In effetti, se notate bene, i nostri hanno mostrato molta preoccupazione per i falli da dietro ed hanno cercato di sudare il meno possibile per poter poi fare la doccia con estrema rapidità. Avessi visto mai che, ti scivola la saponetta e scopri i nomi che Cecchi Paone non ha voluto fare...
Non appena, però, giungerà la fornitura di sapone liquido col pratico dispenser da appendere al braccio doccia, vederete che questo problema sarà risolto e la Nazionale si risolleverà.
Di positivo, dalla bagarre cecchipaonesca ne è venuto che i nostri non si sono lasciati andare a comportamenti frignoni. Persino quando subivano fallo e rovinavano a terra, reagivano con maschio stoicismo ed italico coraggio. Meglio evitare sospetti o chiacchiere avranno pensato.

mercoledì 13 giugno 2012

Europei 2012: puntata n. 2

Tutto il calcio menata per menata 
rubrica di commento agli Europei di cui si poteva benissimo fare a meno
 
 L'Europeo prosegue e, in alcuni casi, pare una metafora della realtà extra-calcistica. La Grecia, infatti, è in piena crisi e fuori dal club a tutto vantaggio di Russia e Repubblica Ceca. A questo punto, bisogna solo vedere se gli ellenici usciranno prima dall'euro, inteso come moneta unica, o dall'euro quale torneo calcistico.
L'Ucraina ha fatto vedere al mondo che non è solo strage di cani e violazione dei diritti politici e civili, ma anche Sheva e grazie a lui si porta in testa al girone. Per festeggiare, a Kiev, grande grigliata pubblica e gratuita: carne canina in 101 ricette diverse ed oppositori politici, con catena e palla di piombo alla caviglia, a servire i tifosi in festa.
Infine, l'altra squadra di casa -la Polonia- al primo appuntamento ferma la Russia. Al di là dell'allegoria revancista, deve notarsi come a far gol sia stato un calciatore polaccco che, come tradizione impone, non ha un nome, ma una filastrocca da scrivere utilizzando contemporaneamente tutte le consonanti dell'alfabeto (più 2 create per l'occasione) ed una sola vocale: Blaszczykowski. Un vero incubo questo giocatore. Non tanto per le difese avversarie, quanto per i telecronisti italiani.
Polonia divertente e che potrebbe passare il turno, ammesso che non venga squalificata per abuso di consonanti e per la felicità di telecronisti e redattori/correttori di bozze.

domenica 10 giugno 2012

Europei 2012: start

Tutto il calcio menata per menata 
rubrica di commento agli Europei di cui si poteva benissimo fare a meno

Terza giornata di Europei di calcio 2012, Spagna - Italia. I campioni uscenti contro i soliti italiani, che per buon'augurio ci arrivano sull'onda di un nuovo scandalo calcistico. Avessi visto mai che porti davvero bene.
Della partita di poco fa che dire... 
Nella difesa a tre (Chiellini - De Rossi - Bonucci) il migliore è stato il centrocampista. Ed a pensare ai Bergomi, Cabrini, Baresi, Maldini, Nesta ecc. viene la malinconia.
Nel complesso, l'Europeo ha rispettato le tradizioni: Germania solida, sicura e vincente come un panzer della wehrmacht, gli olandesi travestiti da ghiaccioli all'arancia belli ma inconcludenti ed il Portogallo la solita squadra piena di mezze punte che sommate non fanno una punta vera.
I calciatori, intanto, si dividono in tre grandi categorie: Old Style, ovvero i normali (Pirlo, Alonso, Gomez, ecc.), i fighettini da discoteca (che trovano in C. Ronaldo il loro arbiter elegantiarum) e poi i galeotti (gente tatuata peggio dell'ultimo mozzo di baleniera). Ad occhio, mi sembra che i terzi siano il partito con più tesserati, i secondi si difendono e spesso si mischiano ai primi. Gli Old Style sembrano un caso da WWF. 
Più delle partite colpisce, finora, il contesto. I tifosi sugli spalti sembrano, in alcuni casi, aver scambiato lo stadio per un veglione di carnevale o il torneo per una specie di Giochi senza Frontiere. 
Si è visto un po' di tutto: Russi con colbacchi e cappelli militari dell'Armata Rossa, Olandesi con le trecce arancioni, spagnoli vestiti da matador ed italiani da gondolieri veneziani. 
Finora l'Europa, più di una Casa Comune è un luogo comune. 
Aspettando, comunque, di vedere se domani i tifosi francesi si presenteranno allo stadio col basco, il fiasco di vino e la baguette sotto braccio e quelli inglesi con bombetta ed ombrello, ecco la figura più bizzarra -ed anche un tantino inquietante- vista finora: il tifoso tedesco in versione Diabolik in incognito (per via degli occhiali viola): 

sabato 3 luglio 2010

mondiali 2010: i Crucchi ballano il tango

Tutto il Calcio Menata per Menata
Rubrica di commento ai mondiali di cui si poteva benissimo fare a meno

Germania – Argentina
Deutschland über alles ! Ma principalmente sopra Maradona, che ora potrà
finalmente tornare a casa sua a finire di festeggiare il matrimonio, la prima comunione o la cresima dalla quale lo avevano prelevato venti giorni fa e per cui si era così elegantemente bardato a festa. Peccato, la generale ricercatezza nel vestire ne risentirà e non scopriremo mai che tipo di divisa ufficiale da trionfo avrebbe sfoggiato nel caso di vittoria al Mondiale. Probabilmente, si sarebbe fatto prestare un sobrio completino da Gheddafi, con tanto di cappello a cilindro piumato e bordato di ermellino, la sciabola d’oro ed un mantello di velluto rosso. Invece, niente.
Destino beffardo, il primo gol, dopo 3 minuti, arriva da Muller, quel ventenne che proprio e
l Pibe de Oro umiliò in pubblico a marzo, chiedendo che non sedesse accanto a lui al tavolo della conferenza stampa. Permalosi ‘sti tedeschi, non gli puoi fare un minimo torto che subito ti marciano su Parigi, ti invadono la Polonia o ti eliminano dai Mondiali, comunque sia attendono sempre di vendicarsi in modo plateale e di fronte al mondo. Chissà cosa avrebbero fatto a noi italiani che li avevamo eliminati a casa loro, per poi vincere il torneo. Presumibilmente, staranno covando la loro vendetta da 4 anni e non potendola ottenere sul rettangolo verde saranno ancora più incazzati. Suggerisco di dargli in sacrificio il Trentino, così ci leviamo il pensiero, perchè, non so voi, ma l’idea della ritorsione tedesca in sospeso non mi fa dormire tranquillo.
Dettaglio curioso, sugli spalti c’era una corpulenta donna in rosso, che imitava Pertini al Mundial ’82 e festeggiava ogni gol della Germania come se lo avesse segnato lei, immagine che stride con la partita spot pubbliciatrio che si è giocata.
Mi spiego; prendete gli argentini, c’era quello stortignaccolo (M
essi), quello sfigurato (Tevez), quello con la faccia da bandolero triste (Milito), il truce (Burdisso) ed un allenatore basso e tracagnotto, agghindato come il padre della sposa e sudato come la sposa a fine matrimonio.
Invece, i tedeschi: alti e slanciati, fattezze aristocratiche (Mulljulianross2er, Friedrich, Podolski) ed un allenatore giovane, con abbigliamento casual-sportivo-elegante-senza impegnare e che assomiglia ad un attore di soap opera.
Ecco, in tutto ciò, la robusta Merkel andava bene come premier-tifosa dell’Argentina (magari vestendola in maniera eccentrica, con un cappellino stile Ascot), ma non per la Germania, per lei, oggi, dovevano piazzare in tribuna autorità Claudia Schiffer o Heidi Klum e fingere che fossero loro a rappresentare il governo !!!

venerdì 25 giugno 2010

mondiali 2010: porca sloVACCA

Tutto il Calcio Menata per Menata
Rubrica di commento ai mondiali di cui si poteva benissimo fare a meno
 
Italia - Slovacchia
I campioni uscenti escono dal mondiale più indecoroso della loro storia con la bellezza dell'ultimo posto nel girone iniziale. Una botta per tutta la nazione.Tom 06
Ma perchè? Com'è possibile ? Cosa è accaduto ?
Ecco delle rapide  e possibili ragioni.


CANNAVARO: un pensionato perso in mezzo al campo, tre partite, mille falli e gol da prima categoria, come il terzo della Slovacchia. Ridicolo oltremisura in campo e fuori quando cerca scusanti varie ed invoca la riforma del sistema calcistico nazionale. Da rottamare anche in cambio di una Panda base.

ZAMBROTTA: un esterno incapace di arrivare sul fondo e ritornare in difesa negli stessi 45 minuti. Prima della Slovacchia ha affermato che non c’erano bolliti in nazionale, infatti siamo alla frutta.

CHIELLINI: stare vicino ad un rottame arrugginito come Cannavaro non è cosa sua, ma da badante.

MARCHISIO: d'accordo, giochi in un ruolo non tuo, ma una cacchio di palla la vorrai toccare in 2 partite ? Ah, dici che ti stai già grattando le tue... ok, ok.

CAMORANESI: invisibile per tutta una stagione, al mondiale ha al suo attivo più falli fatti che minuti giocati.

DE ROSSI: capace sempre di impressionare gli avversari. Per via della barba da pirata.

GILARDINO: lui è l'uomo dei gol inutili, quello del 4-0, del 5-1 o del 7-2, quindi, ora che occorreva farne di decisivi, perchè chiedere a lui ?

IAQUINTA: tecnicamente il più scarso attaccante italiano della Serie A, con un ferro da stiro al posto del piede destro ed un blocchetto di cemento al sinistro. Buono solo a correre in linea retta sperano che, casualmente, lui ed un pallone incrocino le proprie traiettorie.

LIPPI: diceva che non ci sarebbero state convocazioni per gratitudine, quindi Zambrotta si vede che era un imbucato, avendo giocato poco o nulla quest’anno. Lo stesso per Iaquinta e Camoranesi, fermi in infermeria per ¾ di stagione e correi di uno dei peggiori campionati della storia juventina. Diceva che non avrebbe fatto salire nessuno sul carro dei vincitori, evidentemente manco lui aveva obliterato e l’hanno fatto scendere alla prima fermata.
Ma in fondo, resta il sospetto, che abbia condotto di proposito l’Italia alla sconfitta, per dimostrare a Bossi che le partite l’Italia non le compra e, magari, tra venti anni lo confesserà nelle sue memorie. Speriamo che il senatùr apprezzi tanta onesta e lo inviti ad allenare la nazionale padana  ai prossimi mondiali per nazionali partorite dall'abuso di alcol, che si terranno dal 30 al 32 febbraio presso l'Isola Che Non C'è.
MARIO

sabato 19 giugno 2010

mondiali 2010: Serbo Rancore

Tutto il Calcio Menata per Menata
Rubrica di commento ai mondiali di cui si poteva benissimo fare a meno
 
Germania - Serbia
Nel girone infernale in cui trovano sistemazione i nazisti, si sono registrati tumulti e disordini. Hitler ha tentato di effettuare su Goebbels una colonscopia per mezzo di uno strumento improprio: il forcone del diavolo guardiano Ybrìs.
Tutto è stato generato dalla visione della partita Germania-Serbia 0-1, col Fhurer sempre più innervosito dalla mancanza di gol e, soprattutto, dalla telecronaca di Aldo Biscardi, che continuava a storpiare i nomi dei calciatori (facendoli sembrare ancor meno tedeschi) e dai commenti tecnici di Agroppi, che facevano rimpiangere quelli di Paola Ferrari a Notti Mondiali. Adolf continuava a protestare per la non autentica teutonicità dei vari Klose, Podolski, Cacau, Ozil, Khedira, ecc. ecc., mentre il fido Goebbels tentava di rabbonirlo, illustrando la sua teoria:
“...anche questi popoli inferiori, a furia di vivere sotto il tallone d’acciaio (in questo caso i tacchetti) del Grande Reich potranno elevarsi, pur non potendo mai raggiungere i livelli di noi ariani. La dimostrazione, mein Fhurer,  giungerà proprio contro questa banda di slavi, un’orda di zingari mal assortita, dedita sicuramente a furti ed elemosine”.
La situazione è precipitata in meno di 2 minuti, quando al 37’ Klose si è fatto
espellere ed un minuto dopo la formazione balcana ha segnato. Da lì in poi, una sofferenza: forcing tedesco, attacchi rabbiosi, il tedes034co-tunisino Khedira che centra la traversa, fino alla regina di tutte le occasioni: calcio di rigore per la Germania. Dal dischetto il tedesco di origini polacche Podolski, ma il portiere serbo para (l’ultimo errore del genere lo si era visto nel 1974 in Germania-Polonia) !
A quel punto Adolf ha cominciato a gridare:
“Acthung ! Complotten... Tradimentooo ! Questo branco di infiltrati stranieri ha il preciso scopo di farci perdere con espulsioni, calci di rigore sbagliati e kazzaten similen... Cicciobomben idioten, non hai capito un kaiser !!!”
Dopodichè, sorprendendo Ybrìs e disarmandolo, il furente Adolf si è diretto verso un  tremante Goebbels, paralizzato dalla paura, ed ha dato il via alla colonscopia, operazione interrotta solo dopo l’intervento di altri 2 diavoli guardiani.

lunedì 14 giugno 2010

mondiali 2010: Crucchi contro Canguri

Tutto il Calcio Menata per Menata
Rubrica di commento ai mondiali di cui si poteva benissimo fare a meno
 
Germania - Australia
Da, da, da, da !
I crucchi rifilano 4 sberle ai canguri e la cosa non è di per sè una notizia. La peculiarità dell'incontro è, invece, la formazione messa in campo dalla Grande
Japan 09 Nazione Ariana del tempo che fu. Una nazionale che, guardandola in tv giù negli Inferi (ebbene si, anche laggiù c'è la possibilità di seguire i mondiali, ma solo sul famigerato digitale terrestre del ricevo & non ricevo,  con la telecronaca di Aldo Biscardi ed il commento tecnico di Aldo Agroppi), ha fatto impallidire Hitler. Il Fhurer, alla vista di una squadra tedesca composta al 50% da polacchi, africani, sudamericani e turchi, pare sia diventato molto nervoso e col baffetto tremante si sia rivolto così a Goebbels:
-
"Achtung Joseph ! siamo stati invasi e non ne sapevamo nulla".
- "Ma, mein Fhurer forse è kuesto il Grande Reich che doveva giungere..."
- "Idioten, chi cazzen ha mai parlato di una Turchia tedesca, di un sudamerica  o Afrika allemagno ?! Vedi forse africani biondi e con gli okki azzurri ?! Sei zolo uno stupido ciccionen !"
E mentre Goebbels piangeva in un angolino, ai gol di Podolski (origine polacca), Klose (origine polacca) e Cacau (colored di origine brasiliana), ispirati da Ozil (origine turca) il "buon" Adolf era sempre più indeciso se esultare o bestemmiare. Meditava già di riprendere la cittadinanza austriaca, quando ecco che al centro dell'area di rigore degli Aussie prende palla il tedeschissimo, finalmente, Thomas Muller, che controlla, finta mandando a vuoto un difensore, tira e... CLIC
E' a questo punto che il diavolo Marghus gli spense il televisore.
MARIO
 

venerdì 11 giugno 2010

mondiali 2010: start

Tutto il Calcio Menata per Menata
Rubrica di commento ai mondiali di cui si poteva benissimo fare a meno
 
Sudafrica - Messico
Fischio, calcio d'inizio e via con i primi mondiali in terra d'Africa. lenders4
Si debutta con Sudafrica-Messico, una partita che se fosse stata giocata da due squadre della Serie A (qualora queste nazionali fossero al livello della Serie A), non avrei visto manco per un benemerito organo riproduttore maschile.
Per il resto, il copione è stato perfettamente rispettato, gli africani colorati, un tantino confusionari, ma pieni di volontà, i sudamericani più tecnici, ma guardinghi.
Due le peculiarità della partita. UNO: il Messico ha in squadra, come titolari, undicenni e dodicenni (tipo Dos Santos) e poi cinquantenni grassocci e gobbetti come Blanco, Magnum Blanco vista la zavorra.
DUE: quelle cazzo di vuvuzelas, le odiose trombette local, sono tremende. Potrebbero essere usate contro i terroristi a Guantanamo, come tortura. Porca miseria, sembrava di assistere ad una partita con una gigantesca zanzarona in giro per casa. E sapete qual è stato l'effetto ? Che contrariamente al solito, quando, nelle partite dove non ti frega nulla, tifi per i più deboli-poveri-simpatici-sfavoriti, questa volta ho fatto il tifo per i messicani. Se non altro, mi dicevo, se segna il Messico queste cavolo di trombe diminuiranno i decibel. Invece, nulla.
Mi consolo pensando che probabilmente, i Bafana Bafana usciranno dai giochi dopo le tre partite del girone e, soprattutto, che contro di loro dovrà giocare la Francia ed i cugini mangiarane dovranno sorbirsi la zanzarona per forza.
MARIO

 

lunedì 12 aprile 2010

calcio e calci

L’altra sera, le 22 circa, casa mia.
Ad un tratto ho sentito un urlo. Non di terrore o qualcosa di
analogo, bensì il classico, rabbioso ed insieme godurioso, urlo collettivo da stadio. Avete presente no ? Lo stesso tipo di orgasmo orgiastico che si sviluppa quando in una stanza, di fronte alla tv, sta un branco di ultras casalinghi o da bar e che di colpo vedono la preda artigliata ed azzannata alla giugulare da un colpo di testa, da un tocco liftato, una cannonata da fuori area o qualunque cosa riesca a spingere quella maledetta palla in fondo alla rete. Bene, proprio questo tipo di grido felice e liberatorio. Proveniva dai tifosi dell’Inter, rintanati nel bar a 50-100 m. dalla stanza in  cui ero e me lo sono sentito in casa, nonostante la tv accesa. L’ho riconosciuto subito come tale. Infatti, lo aveva provocato Etoo segnando l’1-2 in rimonta contro la Fiorentina. Ma questi sono dettagli. Che avesse fatto gol l’Inter era chiaro già quando è detonata quella bomba di euforia comune. Era un grido di gioia cristallina (se avesse un colore le attribuirei l’azzurro dell’acqua di una sorgente di montagna).
Un minuto dopo è stata la volta di un altro urlo
tarzan, stavolta un po’ più rauco, ma più tagliente; non liberatorio, ma intriso di veleno.
Non schiamazzo da milanisti o romanisti, ma da juventini. Rossoneri e giallorossi, avevano tutto da guadagnare da una caduta della lepre neroazzurra, la loro voc
e avrebbe avuto le stesse caratteristiche di quella degli interisti. Qui No.
Questo era un grido portatore sano di sadismo
calcistico. Quello che ti fa esultare solo perché l’altro perde, senza che per tua squadra la cosa cambi di una virgola.
Se dovessi indicare un colore per questa esplosione di energia, direi il giallo della mostarda un po’ irrancidita (caso curioso, immagino sia anche il colore dell’invidia), però con degli schizzi di rosso vermiglio. Ecco, era un grido astioso ed affilato come un rasoio, che brucia come una spruzzata di peperoncino nell’occhio per colui che lo subisce.
Ho capito che la Fiorentina aveva pareggiato. E ne ho gioito, da milanista; una gioia blu denim , ma anche violacea. “Fottetevi, stronzi”  ho pure pensato (ed ecco spiegato il viola).
Ho compreso, oltretutto, un’altra cosa. Ma ci è voluta una rimuginazione post pranzo domenicale per arrivare all’Illuminazione. Dunque, prendere gol un minuto dopo che l’hai fatto tu è la sofferenza peggiore.  Si, qualcuno potrebbe dire che è peggio prenderlo al 90’ su autogol, ma non è così.
Se vinci con un solo gol di scarto, negli ultimi 10 minuti, stai sempre con la fiduciosa attesa della vittoria, ma in un angolino remoto del tuo cervello, anche se assisti a Barcellona-Pontedera e tieni per il Barcellona, lavora tarlo dell’ipotetica catastrofe. Lui buca la corteccia cerebrale col presentimento pessimistico del “cazzo, ora vedi che con una palla fetente e traditrice ci pareggiano”. Così, anche se prendi gol, alla fine quasi quasi te lo aspettavi o cmq, hanno interrotto una felicità ancora non pienamente sviluppata. Addirittura i più ansiosi tirano un sospiro di sollievo perché catapultati fuori da questo limbo di incertezza ottimistica. Qualcun altro più pessimista addirittura esulta con “l’avevo detto io” . E questo, di solito, è l’episodio scatenante le zuffe tra tifosi della stessa squadra.
Quando, invece, ti fanno gol 30 secondi dopo che l’hai fatto tu è diverso. Subito dopo una rete della tua squadra la gioia è al suo acme, sta ancora esplodendo. Ci sei solo tu, quelli sugli spalti e gli altri dentro il terreno di gioco, tutti accomunati dalla identica festosa allegria, si realizza una fratellanza gioiosa, come se si stesse brindando al nuovo anno, ebbri di euforia. C’è la totale assenza di qualsiasi altro pensiero negativo. Non hai materialmente il tempo di pensare a qualcosa che possa farti male, sei troppo contento. Il gol avversario, è un’autentica coltellata nel buio. Arriva il dolore e non ti rendi conto nemmeno da dove.

Ecco, questo succede.
MARIO

domenica 15 marzo 2009

Veni, Vidi, Vidic

Al grido di "el Manchester UnidoSpecial Uan jamàs serà vincido" Sir Alex Ferguson butta fuori dalla Champions Mourinho, lo Special Uan (nella foto).

Dopo la batosta ecco la faccia tosta, con la dichiarazione del portoghese:
"Siamo usciti, ma io ho vinto lo stesso"
.
Probabilmente si riferiva al suo presunto match pugilistico contro un tifoso dello United, finito al tappeto, pare, dopo un micidiale uno-due del portoghese.

venerdì 23 gennaio 2009

i classici della risata: l'Inter

Special Uan
lo Special Uan
Pare che dopo la solenne scoppola contro l'Atalanta,"Special Uan" Mourinho, nella foto a destra, abbia mantenuto toni bassi e calma olimpica. Sembra, secondo indiscrezioni del Corriere della Sera, che la reprimenda ai giocatori sia stata molto soft, con parole incoraggianti, il tutto condensabile in questa frase:
«Il primo scudetto ve lo hanno dato in segreteria, il secondo lo avete vinto perché non c'era nessuno. Il terzo all'ultimo minuto. Siete una squadra di ...»

martedì 20 gennaio 2009

lunedì 26 maggio 2008

NudItalia

Nudi alla meta è meglio

Lucignolo è arrivato proprio alla frutta, ed a giudicare dalle foto direi si tratti di pere e meloni . 
Mi scuso per la battuta da maschio medio. Anzi, ritiro le scuse perchè ci stava.
Cosa è successo?  Semplice.

Hanno inviato due lucignoline  a Coverciano con questa mission: improvvisate uno strip tease.  Le prescelte sono la venezuelana Marianne Puglia (qui a sx), che la missione l'ha portata a compimento; risultato incompleto, invece, da parte dell'italiana (già stripper nella metro di Milano) Lisa Dalla Via, più che un nome un programma di vita !

Il tutto è ch
iaro essere la manovra pubblicitaria di una inconsistente trasmissione tv incentrata su un tizio che muove a capocchia la telecamera per dare un tono alle inutili stronzate che riprende, mentre un altro fa la voce cool, commentandole. 
Ma vaffancool.
Almeno voglio sperare sia così. D'altronde, ritengo, che anche alla redazione di Lucignolo arrivino ad intuire che certo non saranno queste esibizioni a turbare gli italici calciatori, gente che ha come secondo mestiere quello di trombarsi  le moltitudini di procaci fighette televisive, che tanto bene attecchiscono nei nostrani locali alla moda.