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domenica 27 maggio 2012

l'Equivoco n. 40

inopportuni come testimoni di Geova alle 7.30 di domenica o Bruno Vespa dopo cena
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                         Infelici & Potenti                         

Grave  crisi dei partiti italiani.
- Il Pdl ritiene di poterne uscire soltanto attraverso una importante trasformazione e creandosi una nuova immagine. Pronto un cambiamento di nome, simbolo ed inno, facendo attenzione a non cadere  nuovamente in ironici tranelli come “Forza Gnocca”.  Inquietudine, quindi,  tra i militanti quando hanno sentito Berlusconi canticchiare “...con tutte le ragazze sono tremendo” ed informarsi dei diritti d’autore di Rocky Roberts.
Pare che, comunque, Angelino Alfano contrasterà l’idea accarezzata dal suo mentore; lui preferirebbe “Stasera mi butto” per via del sound molto più ska.
- Il Pd, dal canto suo, non riesce a vincere neanche quando gli avversari non scendono in campo e conia il neologismo “non vinto” per spiegare il  malinconico risultato delle elezioni. Di questo passo saranno non eletti e basta. Bersani sembra sempre più una Cenerentola a cui la zucca trainata dai topi si è fermata nel Bronx alle 3 di notte, con Renzi e Veltroni a fare le sorellastre cattive.
- Vendola e Di Pietro giocano con Bersani allo sbirro-poeta ed allo sbirro-bifolco;  il primo concepisce allegorie verbali quasi fosse Walt Disney sotto effetto di Lsd, il secondo  prova a tradurle in termini più facilmente comprensibili al resto della popolazione italiana priva di tessera del Club del cinema neorealista muto ungaro-polacco, facendo nel contempo un’imitazione più burbera ma senza barba di Mario Brega. Bersani, per ora, fa come la verginella che non si concede al corteggiatore ed ogni tanto lancia uno sguardo ammiccante al cascamorto di turno: il Terzo Polo. 
- Polo Sud a quanto pare, ma con i pinguini che votano Grillo.
Quest’ultimo, infatti, non pare essersi ben radicato nell’immaginario collettivo. Necessario, probabilmente, qualche colpo ad effetto ed una strategia più incisiva, che non sia solo catenaccio e rimessa. Da un sondaggio tra esperti, pare che le scelte più opportune all’uopo sarebbero nell’ordine: l’ingaggio di Zdenek Zeman per rivitalizzare il partito, la candidatura di Belen per attizzare un po’ l’assopito elettorato moderato e la partecipazione del trio Casini-Rutelli-Fini al prossimo festival di San Remo, come novelli Tozzi-Morandi-Ruggeri o almeno un’ospitata dei tre ad Amici.
- La Lega Nord, invece, è il partito precipitato dal suo incubo peggiore -finire nelle mani di Renzo Bossi- ad uno terribile ma comunque più dignitoso: l’autodistruzione cruenta ed disonorevole. Maroni tenta contemporaneamente di conquistare la leadership,  mantenere unito l’elettorato, pensionare Umberto Bossi scatarrando via i magici cerchisti. Un po’ come dover trasferire sull’altra sponda di un fiume un cavolo, una capra ed un lupo  portando con sé uno solo dei tre alla volta. Ma senza barca.

giovedì 12 aprile 2012

l'Equivoco n. 39

una testata inutile ed irritante come un programma della Clerici e senza manco tettone in HD

 Alì Papà ed i 40 ladroni (a casa nostra) 


Terremoto in Padania. Per fortuna non esiste, quindi zero danni.
Nella Lega Nord si è allo scontro finale, non saranno risparmiati rutti e scorregge a nessuno. Sotto accusa tutto il Cerchio Magico e persino Bossi. 
L’accusa più infamante: aver portato del nero alla Lega. Difficile spiegare ai sostenitori che non si tratta di immigrati, ma di denaro di dubbia provenienza. Passo falso anche il tentativo di Bossi di giustificare la superficialità con la quale venivano elargite somme ai propri figli, il senatur ci ha provato con la frase  “i figli so’ piezz’e’core” e la base lo ha chiamato meridionale, terrone.  Al che, l’Umberto ha provato a correggere il tiro affermando che voleva dire piezz’e’ e coratella  e qualcuno di loro piezz’e’ merd.
- Meno complicata la posizione di Rosy Mauro, accusata di aver intascato somme per sé ed il suo amante. Nessuno nella Lega crede che qualcuno abbia il coraggio di esserne l’amante.
- Incredulità e sgomento anche per l’ipotesi che a Renzo Bossi sia pagato un corso di studi universitari con denaro della Lega. “Ma come” – si domandano i militanti – “adesso vuole pure la laurea ? Non può limitarsi a millantarne una come fece a suo tempo il papà ?”
La situazione è incandescente, si cercano scappatoie, ad esempio  affermando che Belsito l’ha mandato da Renzo Bossi l’intelligence; poi, però, si guardano in faccia il tesoriere ed il Trota e si capisce che di intelligence non c’è proprio nulla.
- In tutto ciò, l’unico a godere è Maroni, che ha raggiunto un numero di orgasmi pari a 9 ore ininterrotte di youporn.
- Infine, la banda di maniaci, che già aveva pagato la casa romana di Scajola a sua insaputa, ha effettuato la ristrutturazione di quella dei Bossi a loro insaputa. Se verrà fuori una terza vittima, si potrà parlare di serial killers. Fate attenzione !

mercoledì 8 febbraio 2012

domenica 22 gennaio 2012

l'Equivoco n. 36

pubblicità comparativa: questo lo leggete gratis, 
per vedere Bruno Vespa pagate il canone

sabato 1 ottobre 2011

l'Equivoco n. 35

equivoco_06meno umoristico di un tg di Monzolini, ma cmq più attendibile

   Sulle ali d'orate...  

Napolitano afferma che non si puali dorateò strillare in un prato per cambiare il corso storia.
Mista la reazione tra le fila dei leghisti. C’è chi tira un sospiro di sollievo perchè ormai senza voce  e con la gola arrossata, altri invece rispondono con irritazione che a loro non interessa cambiare la storia, bensì la geografia della penisola italiana. Tranne a Renzo Bossi, che ignora entrambe e si chiede preoccupato se, cambiando storia o geografia, dovrà ripetere per la quarta volta l’esame di maturità.
- Intanto, sull’esempio del popolo palestinese, anche i celoduristi in camicia verde sembrano intenzionati a chiedere il riconoscimento della Padania all’ONU. E se gli dice di culo – rimuginano maliziosamente- ONU e Padania potrebbero pure piacersi e poi da cosa nasce cosa, magari aiutati da una cenetta intima a lume di candela.
Nell’attesa che l’amore sbocci, Bossi and Friends si preparano ad aprire sedi diplomatiche in nazioni sorelle: pronti gli uffici consolari per Topolinea, Paperopoli, Atlantide, Lilliput ed il Paese dei Balocchi, mentre Grande Puffo, Peter Pan ed il Principe Azzurro ottengono la cittadinanza onoraria padana.

- Inoltre, gruppi di patrioti padani sono pronti a gesti dimostrativi di grande risonanza, come occupare l’appena inaugurato tunnel Gelmini che collega Ginevra al Gran Sasso.
Si apprestano, poi, misure difensive  di tipo para-militare sulla cosiddetta linea Immaginot (situata nei pressi del 43° parallelo, ma non ancora perfettamente individuata dai leghisti, che non riescono ben a discernere tra meridiani e paralleli); già sul posto Calderoli bardato di elmo vichingo, Salvini equipaggiato di torcia e forcone, Rosi Mauro con paletti di frassino e corone di aglio, Renzo Bossi dotato di pistola ad acqua. Scarica.
Borghezio sta tentando di ingaggiare l’Incredibile Hulk e nel caso la mossa riuscisse, il mostro verde diventerebbe il campione dei guerrieri padani. In alternativa, lo stesso Borghezio, in uno slancio di patriottismo, si esporrebbe all’esplosione di una bomba a raggi gamma, per trasformarsi egli stesso nel colossale uomo verde. Favorevoli ed entusiasti a quest’ultima ipotesi i vertici della Lega, che nella trasformazione di Borghezio in un umanoide gigante, verde, rabbiosamente ottuso ed ottusamente rabbioso intravedono  - comunque - una sua evoluzione positiva, non soltanto dal punto di vista cromatico.

- Deciso inoltre che, in caso di cattura di immigrati, saranno fatti combattere tra loro (allo scopo verranno riadattati i teatri, trasformandoli in arene), con Bossi che solleverà il dito medio per significare che il gladiatore ha salva la vita, ma dovrà andare in ogni caso “fora di ball” e sarà rispedito oltre confine tramite lancio di catapulta.
Infine, è stato dettato l’articolo 1 della costituzione padana: un poderoso rutto a tre voci (Bossi-Calderoli-Borghezio), mentre per completare la magna carta si attende che tutto Consiglio Padano si esprima dopo aver consumato una lauta cena a base di fagioli.

martedì 3 maggio 2011

l'Equivoco n. 34

equivoco_06
Bin Laden morto, Gheddafi bombardato, Calderoli ministro. Ad ognuno il suo.

matrimonio all'inglese,
divorzio all'italiana

Tre giorni di fuoco per i mass media. In un turbinio di notizie da prima Vokpagina si è passati dalla dichiarazione di un attacco militare aereo all’amico Gheddafi, all’atteso matrimonio di Will&Kate, alla sospetta gravidanza della premiere dame Carlà Brunì, all’annunciata beatificazione di Giovanni Paolo II ed alla sorprendente notizia dell’uccisione di Osama Bin Laden. Un ciclone di novità da prima pagina e nove colonne, una tale mitragliata di scoop sparati a raffica in meno di 72 ore, da far vacillare la resistenza delle redazioni giornalistiche mondiali. Secondo un giornalista italiano, la cui tenuta mentale avrebbe ceduto di fronte a questa gagnola di annunci, ecco come si sarebbero svolti i fatti degli ultimi giorni.
Will&Kate si sarebbero sposati a Roma, durante il concertone del primo maggio, con una funzione officiata da Giovanni Paolo II, che poi avrebbe scomunicato i tre sindacati per la loro unione di fatto, mai regolarizzata e con Napolitano nella parte del Grande Inquisitore.
Osama Bin Laden, sarebbe morto per uno sfortunato incidente, essendogli scoppiati in casa i fuochi d’artificio che teneva per i giochi pirotecnici da eseguire alla fine della festa, insieme al principe Harry Potter. Il suo corpo fatto a pezzi, ogni sua parte bruciata e le ceneri disperse in luoghi diversi ed irraggiungibili: la Fossa della Marianne, il cratere dell'Etna, il centro del Polo Sud e la Salerno-Reggio Calabria tra Rogliano ed Altilia. Questo sembra proprio certificare il divorzio tra Bin Laden e gli USA, dopo il grande amore degli anni '80.
Entrando poi nello specifico, il giornalista avrebbe raccontato che il matrimonio reale si sarebbe svolto come una fiaba cartoon della Disney; presenti il Principe (rosso vestito, però, forse per via della crisi finanziaria o per non pagare i diritti al Principe Azzurro o per non sembrare Cino Tortorella),  la sposa plebea-ma-bona, il futuro Re col suo cavallo parlante di nome Camilla e la Regina, che aveva scordato di mettersi d’accordo con l’Arcivescovo, cosicché entrambi vestivano di giallo, anche se il prelato non aveva una borsa ton sur ton come la sovrana, ma rispondeva con un copricapo più stravagante ed anticonformista. E poi, per catturare tutte le fasce di spettatori ecco che gli sceneggiatori della favola matrimoniale avevano previsto pure la damigella dal fondoschiena che buca lo schermo. Così, il pubblico femminile si scioglie in lacrime per la cerimonia (sperando in cuor suo che la sposa inciampi), quello maschile commenta le rotondità della reggitrice del real strascico nuziale.
Lo stesso bombardamento sulla Libia, pare sia originato da un apprezzamento inappropriato sul culo della cognata del Principe William da parte di Gheddafi. Il Rais, scampato ai missili, ha poi rincarato la dose affermando che nemmeno lui avrebbe indossato una divisa militare così appariscente come quello del futuro sovrano inglese e che, in ogni caso, anche l’ex-amico Berlusconi aveva detto altrettanto, mettendo nella stessa frase Pippa Middleton e bunga bunga. Fortunatamente, Frattini ha rattoppato lo strappo parlando di un non meglio precisato commento su Pippo, che ha risparmiato a Roma i bombardamenti della perfida Albione, ma è costata al premier italiano la tessera di Disneyland.
Infine, filtrano voci secondo cui Carlà Brunì sarebbe incinta. Secondo altre voci, in realtà, la premiere dame invidiosa delle attenzioni ricevute dalla stampa da parte di Kate avrebbe avuto una semplice gravidanza isterica. La macchinazione per ritornare al centro della scena, si sarebbe risolta con un clistere di buon mattino ed una notevole fuoriuscita di gas e nota bitonale a corredo (all’essenza di gelsomino la prima e dal suono melodioso come un’arpa la seconda, of course).
Dopo aver effettuato questo resoconto stampa, il giornalista italiano è stato promosso a direttore del TG1.

sabato 19 marzo 2011

l'Equivoco n. 33

equivoco_06
la vostra luce in fondo al tunnel siamo noi; sotto forma di un Intercity

 Libianei  lieti  calici 

- Il prezzo della benzina superiore ad 1,56 euro/litro hlibia  +++a finalmente scosso le coscienze dell’Occidente, passando dalla tasca sul retro dei pantaloni ed arrivando al cuore. È venuto il sospetto, infatti, che le cose in Libia non filino proprio tranquille. Meglio andare a dare un’occhiata, che adesso arriva la bella stagione, Pasqua, pasquetta e la gente vorrà fare la gita fuori porta e non può pagare il benzinaio direttamente il lingotti d’oro (occupano troppo spazio nel cestino della merenda, togliendo posto all’insalata di riso o alla frittata della mamma).
- Ciò, dopo un giro di telefonate in cui Obama chiama David Cameron (hanno la You&Me per risparmiare) il quale invia un sms (ha i messaggi gratis) alla Merkel, che a sua volta manda un mms (una sua immagine in costume da bagno, segnale di Allarme Arancione) a Sarkozy e quest’ultimo subito fa uno squillo a Zapatero che così lo richiama (Zapatero ha i minuti gratis). Nella fretta, però, si dimenticano di avvisare l’Italia che deve metterci le basi militari (un po’ come quando di deve giocare a carte e solo uno ha la casa libera), allora per farsi perdonare inviano a Berlusconi la modella bona della pubblicità dei telefoni, vestita solo del cellulare, che gli fa allusiva: “è per te...”. A quel punto $ilvio l’ha già nominata sottosegretario agli esteri, finché non interviene Frattini a spiegare che il “per te” è riferito alla telefonata. Le perplessità del premier italiano sono vinte non appena gli fanno sentire Tripoli, bel suol d’amor, anzi a quel punto, è già deciso, si parte per la quarta sponda, giusto il tempo di tirar fuori la tenuta da bunga-bunga ed il viagra.
- Il CIIS Viaggiare Infoiati, ribadisce però, l’importanza di effettuare una partenza intelligente, onde evitare di incrociare l’esodo di chi arriva: libici, tunisini ed egiziani.
- Pare che, visto il bunga-bunga internazionale che si agita intorno a lui, Gheddafi abbia deciso di mettere via la tunica e sostituirla con un bel paio di pantaloni tenuto su da cintura e bretellone insieme. Mossa successiva del rais: tranquillizzare la comunità internazionale con un bombardamento tradizionale sugli insorti, per far vedere come non possieda armi di distruzione di massa non convenzionali, l’esperienza di Saddam insegna.
- Preoccupazione dell’Italia che un tale affetto dimostrato verso il proprio popolo possa poi essere manifestato anche verso i suoi amici più intimi. La Lega, comunque, pensa in positivo: Gheddafi ha missili con gittata non superiore a 300-400 km, al massimo bombarderà la Sicilia e se ci dice proprio di culo, beccherà addirittura i campi profughi, liberandocene.

domenica 30 gennaio 2011

sabato 29 gennaio 2011

l'Equivoco n. 32

equivoco_06
in questi tempi bui, ecco il vostro personale spigolo del comodino

Ruby:"Papi, escort un attimo" 

La crisi economica globale responsabilizza i nostri uomini politici e si tenta,equivoco_33 pertanto, di trovare una soluzione al problema della stabilità di governo. L’affaire villa di Hardcore è, però, complicato. Tra i più arrabbiati gli esponenti politici che mai furono invitati a queste feste. Riguardo loro, esistono minimi spazi di manovra per ottenerne il perdono e si pensa di risolvere la questione offendo una scrivania da sottosegretario accessoriata di sottosegretaria a scomparsa, modello Clinton.
Con tutti gli altri partiti si cerca una mediazione.
In primis, è assodato che ai festini $ua Bassezza non rinuncerà, quindi, si dovranno stabilire principi che vadano bene per tutti.
La Lega pretende che non si verifichi più questa scandalosa commistione di razze; basta marocchine, brasiliane, colombiane e via gobalizzando: siano invitate solo escort garantite dal marchio di indicazione geograFICA protetta (IGP), magari marchiato su una natica come fatto ad alcune attrici, a quelle che recitano nei western in mandrie sparse nelle praterie.
Fli propone di spostare questi festini all’estero, per dare meno scandalo, e mette a disposizione una casa a Montecarlo, gentilmente concessa da un ignoto parente nullafacente di un politico di primo piano. Altra condizione, che si adotti una terminologia sessuale meno scurrile e volgare: Italo Bocchino non ne può più di sentire il suo nome echeggiare nei corridoi della villa e poi scoprire che non cercano lui. Pare ci resti sempre molto male.
L’ Udc, chiede che all’indomani della festa ci si vada a confessare e che, durante, siano banditi i profilattici (accettabile al massimo il coitus interruptus); positivo anche dire che non si fa sesso hard e che i frustini  servano per una flagellazione ritual-religiosa e per rafforzare l'alibi si indossi il cilicio. Dal Vaticano, fanno sapere che questa linea potrebbe andar bene, tanto più che dalle intercettazioni e dai verbali degli interrogatori risulta che nella villa di Hardcore si tromba come nella casa del Grande Fratello, ma si bestemmia di meno.
Il PD potrebbe dare il suo benestare, a patto che le prostitute siano scelte attraverso le Primarie. Pare si stia studiando una modalità particolare, Primarie in diretta tv su Rai3 con possibilità di televoto. Le perdenti diventeranno madrine delle feste de L’Unità, che tanto a maneggiar salsicce hanno già dimestichezza.
L’ Idv tiene duro, ma la situazione interna non è semplice. Dopo Scilipoti, che a dicembre votò la fiducia al governo perchè il partito non condivideva la sua posizione sull’omeopatia, ecco spuntare altri parlamentari tentennanti. C’è chi annuncia che voterà a favore del governo perchè il partito non crede alla lettura dei tarocchi, chi darà l’appoggio perchè non viene sostenuto nel tentativo di creare un comitato scientifico che chiarisca se è nato prima l’uovo o la gallina ed, infine, chi afferma che il nonno di Di Pietro gli intorbidì l’acqua del ruscello mentre bevevano qualche anno addietro.
Intanto, per cautelarsi, i pasdaran di $ua Bassezza partono al contrattacco ed accusano gli inquirenti di voyeurismo, le donne che protestano di essere delle frigide sessualmente represse e gli uomini degli impotenti e sfigati con le donne; prossimo titolo a tutta pagina sul giornale amico: “Trombate di più e smettetela, invidiosi !”.
Insomma, siamo passati dalla fase/frase "comprereste da quest'uomo politico un'auto usata ?" a quella "affidereste a quest'uomo politico la vostra nipotina sedicenne ?".
Potenza dei tempi o del viagra ?
In ogni caso, i politici vanno a puttane e l’Italia pure. Il pericolo sarà quando si passerà ai trans. Allora, saranno sorprese e dolori, soprattutto per chi non si è guardato alle spalle.MARIO
 

sabato 11 dicembre 2010

l'Equivoco n. 31

equivoco_06
il foglio che unisce l'inutile al delittuevole

Dalle Escort al nuovo Polo
è sempre la politica
degli incentivi e delle rottamazioni 

Fervono i preparativi per la possibile campagna di primavera,equivoco_32 colonnelli e generali mobilitano le truppe. Intanto, c’è da affrontare la prova della Fiducia.
- La Lega allarma i temibili Tiratori Celti, richiamandoli in servizio con l’urlo di Tarzan sotto forma di rutto perfettamente eseguito da Calderoli su RadioPadania. Il resto del popolo delle nebbie, comunque, è eccitato dalle parole dello sconosciuto intellettuale padano che si firma col nome di “El Trota”, il quale pubblica nella pagina degli annunci dell’Eco di Bergamo de Ura il suo manifesto politico, il più breve della storia, condensato in una sola parola: “HURG !!!”.
- I Finistei predicano il loro mantra “non moriremo berluschiavi” e dichiarano di voler cacciare i mercanti dal tempio. O che almeno si verifichi se questi rilasciano il dovuto scontrino fiscale.
- Sua Bassezza $ilvio I, continua comunque nelle trattative e pare siano in arrivo Braida e Galliani per gli ultimi movimentati e decisivi giorni di campagna acquisti. Ai primi dieci berluschiavi, in cambio dell’anima, 10 vergini ed un cd di Apicella.
equivoco_31- L’UDC, assicura che non è in vendita, ma poche ore dopo corregge il tiro affermando più mitemente che non farà sconti al Cavaliere; possibile, dunque, che un’offerta 3x2 sblocchi la situazione.
Comunque, le negoziazioni procedono; una lettera congiunta di onorevoli pdl-fli afferma: “no alla sfiducia, aprire un tavolo”. Così magnamo meglio e magnamo tutti reciterebbe il sottotitolo.
D’altronde, $ilvio I, pur impegnato nello stage delle innocenti (corso di formazione aperto a minorenni, purchè maggiorate e se un pochino mignotte è meglio, che superate le selezioni di lotta nel cioccolato, bunga bunga e pole dance, potranno diventare, al 18° anno di età, esseri mitologici a metà tra onorevoli e vallette), trova il tempo di ricevere un Bocchino da FLI, quale segno di pace. Anche se sembra che l’incontro sia stato propiziato soltanto in virtù di un’incomprensione verbale non meglio specificata. In ogni caso, l’offesa di “pifferai” proferita dal premier ai terzopolisti, viene considerata dagli analisti politici come una un minus rispetto al “tromboni” di qualche giorno prima ed alimenterebbe le speranze in una fiducia.

- Il PD rimugina sul da farsi ed il loft di veltroniana memoria è sempre più simile a Casa Vianello; pare che la Endemol abbia proposto una sorta di reality show, “the loft”, basato sull’idea di rinchiudere in una ex Casa del Popolo emiliana Bersani, Vendola, D’Alema, Veltroni ed altri leaders e presunti e/o aspiranti tali. Lo show non è ancora stato proposto per il timore di atti di cannibalismo, che in prima serata non possono essere mandati in onda.
Bersani è comunque angosciato; dopo essere salito sui tetti adesso scende nelle piazze, ma ancora non ha trovato il modo per entrare a Palazzo. Inoltre, da un po' di tempo riceve pacchi sospetti (non si capisce se minatori, di scherno o gesto d’ammirazione), con all’interno ortaggi, sempre e soltanto finocchi, tutti accompagnati da un bigliettino dalla tua fruttivendola, per ricordarti che le fibre fanno andare bene di corpo”.

- Di Pietro, sconvolto dal voto di fiducia al governo preannunciato da alcuni suoi onorevoli, parla di “tradimento”, di “albero Giuda” e pare lo abbiano sorpreso nel tentativo di trasmutare l’acqua in vino, dopo che, seppur munito di calcolatrice, aveva fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci.
- Da segnalare, infine, che nella hit parade degli inni politici più brutti della storia repubblicana entra, rude come un Materazzi in overdose da caffé, quello del nano-partito Alleanza di Centro. Un sound ed un testo che se la giocano con “meno male che Silvio c’è” e che pare abbiano provocato lo sdegno persino di Api

lunedì 1 novembre 2010

l'Equivoco n. 30

equivoco_06

A.A.A. scambiasi lucciole per lanterne. Telefonare Arcore.
dal casinò al casino...
Sempre più ingarbugliata la matassa della politica italiana.equivoco_30 Dopo l’affaire casa di Montecarlo di Fini & family, ecco l’affaire delle escort e del bunga bunga. Dal casinò al casino, dalla casa delle libertà a quella di tolleranza, l’evoluzione della specie procede spedita.
L’innesto italo-libico comincia a produrre i suoi effetti; da parte del Governo si dà una mano agli immigrati, cominciando da quelle bone e seminude. A farne le spese nella vicenda è, inoltre, la consigliere regionale della Lombardia Nicole Minetti (eletta nel listino bloccato, very special reserve, quindi). La gnocca che non si sa bene come definire, poichè l’interessata non vuole essere indicata come valletta quasi ignuda a Colorado Cafè, e che allora si classifica come “igienista dentale” di Berlusconi. L’ex valletta, poverina, si vede trascinata nel gorgo mediatico e saltano fuori i suoi altarini, come ad esempio una sua presunta love story con l’intellettuale della Lega Nord, Renzo “trota” Bossi. 
Tutta Italia, intanto, si chiede: ma $ilvio una donna brutta l’avrà mai avuta come collaboratrice ? Anche per sbaglio, và, per un paio d’ore prima di licenziarla o indirizzarla ad altro incarico per “non conformi capacità estetiche” ?
La Lega, comunque, difende $ilvio ed il Governo a spada tratta e con notevole abilità dialettica. Ecco la diplomatica dichiarazione di Lorenzo, ma come dicon tutti Renzo, Tramaglin (secondo vice segretario aggiunto del portavoce del lucumone del Serenissimo Consiglio Druidico della Brianza de Ota):
“L’è tutt un error, barbun ! Figurarsi se il $ilvio, con tutta la figa che ha per le mani a Mediaset si porta a letto una negra !”
Scetticismo anche tra i militanti PdL sulla telefonata di $ilvio in questura: il suo era un controllo a campione, voleva sincerarsi che nessuno dormisse durante il turno di notte.
Da parte di Bersani e del PD, si reagisce con l’indizione di una prossima riunione del partito, in cui si metterà ai voti la decisione di promuovere un’assemblea generale dei rappresentanti, per poi decidere se fare un congresso in cui dibattere sull’opportunità di una pubblica reprimenda intelletual-chic  o se più proficuo un solenne cazziatone alla Di Pietro, ma condito con termini ridondanti e  vetusti, tipo onta, ludibrio, ratto delle virginee fanciullezze.
Proprio il Tonino nazionale, frattanto, vista la minore età della Ruby, oltre alla crisi di governo ed alle nuove elezioni, chiede che il premier venga processato anche per pedofilia e, se dichiarato colpevole dopo un processo sommario ad AnnoZero, castrato chimicamente o chirurgicamente, in diretta tv. In alternativa, che gli si porti via ‘sto caspita di viagra.
Da 3 giorni, intanto, ad Arcore è riunito il brain trust berlusconiano che tenta di approntare una strategia per venire fuori da questo pasticcio. Due le direttrici di base: confermare l’evento, ma sminuendone la portata (come per la D’Addario) o negare fino all’evidenza; la prima opzione, però, rischierebbe di scontentare i leghisti per via della immorale commistione fra razze superiori ed inferiori; l’opzione numero due sarebbe la più gettonata, resta da capire se negando, non si verrebbe subito dopo attaccati di essere dei bastardi razzisti, per cui conta più il colore della pelle che i centimetri di minigonna o la sfericità del decolleté. Per risolvere il dilemma, sarà presto commissionato un sondaggio corredato da televoto.

mercoledì 15 settembre 2010

l'Equivoco n. 29

equivoco_06
nuovamente sul tuo schermo il tutto il suo scherno

Tu chiamale se vuoi... elezioni (anticipate)
Settembre, periodo di vendemmia ed a qualcuno già soloequivoco_29 l’idea del vino dà alla testa, quindi non potendosi fare  a gara di rutti (vincerebbe facile Calderoli), si fa  a gara di minchiate.
Comincia Stracquadanio, sublime mente PdL: E' assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l'intelligenza o la bellezza che siano... Se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato".
Mi pare giusto, in fondo dove siedono mafiosi, ladri e corruttori non saranno delle baldracche ad abbassare il tono. Certo, mi domando che mezzo abbia usato lui, perchè pesata la dichiarazione, non mi pare brilli per intelligenza e, nel contempo, tra un bronzo di Riace ed una poltrona  sacco, lo Stracq, mi pare fisicamente più vicino alla seconda.
Replica, per la categoria Libia contro pescatori italiani, Maroni:
“I libici pensavano che fosse un’imbarcazione che trasportava clandestini”.  Cazzo, chi di noi non ha mai sparato ad un vu cumprà al semaforo, quando questi ha tentato di vendervi un accendino ?
Maroni, però, se la vede dura, perchè un altro ministro, Frattini, ha calato la briscola, non solo sparando una minchiata di tutto rispetto, ma corredandola di una graziosa bugia, cioè che l’imbarcazione italiana fosse in acque libiche e non internazionali, ed a tal proposito fa:
“sapeva di pescare illegalmente”.
Anche qui, c’è una logica perfetta. Adottando lo stesso metro di giudizio, a chi corrompe, si fa corrompere o è così distratto da farsi comprare casa da altri  a sua insaputa, che si dovrebbe fare ? Forse, metterli a bagno nell’olio bollente ? appenderli per gli alluci ad una forca in piazza ? Mandarli in parlamento e farli ministri ?
Intanto, sulla rive gauche italiana si rispolvera il gioco del Marchese De Sade e Veltroni fa la prima mossa, forse spinto da invidia verso Fini:
sono dentro e fuori il PD, ho subito ingiustizie e vigliaccherie”.
Aaaaahh, cominciano a tirarsi cacca in faccia a sinistra, quindi le elezioni sono davvero vicine e stanno tirando fuori argomenti appropriati per perderle. La solita strategia, nulla di nuovo. A meno che Fini non si candidi alle primarie del PD, vincendole a mani basse, e lasciando impietriti dallo stupore Vendola e Bersani, ed orfani di compagno di giochi Casini e Rutelli.

N.B. Dalla classifica settembrina delle minchiate viene lasciato fuori il circo leghista allestito a Venezia il 14 settembre e quanto ad esso immediatamente ricollegato, perchè quello è come Binda al Giro d’Italia del 1930, che fu pagato per non correrlo: manifestamente troppo superiore.

MARIO

venerdì 2 aprile 2010

l'Equivoco n. 28

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una testata seconda sola a quella di Zidane

Irregionevoli
Italia. Concluse le elezioni regionali, successo per il governo. Pare che pagareequiv 100 euro i disoccupati per partecipare alla manifestazione romana del  20 marzo sia stato inteso dagli elettori come una concreta manovra contro la disoccupazione. La vittoria del cdx, nonostante il maggior numero di amministrazioni conquistate dal csx. Gasparri, non persuaso della possibilità della cosa, ha affermato: “ministero dell’interno stressato od in crisi etilica” ed ha chiesto di ricontare le regioni o che gli indicassero quale fosse quella bis-valida.
Eletto alla regione Lombardia anche Renzo Bossi, figlio pluribocciato di Umberto. È segno che mentre fino ad ora la politica potevano farla cani e porci, ora sono ammessi anche gli asini. Gli elettori, invece, considerata la posizione in cui sono messi vengono da più parti identificati con un candido e lanuto ovino. Pare che la prima dichiarazione del neo-consigliere Renzo Bossi sia stata: “sono più molto tantissimo felice, quasi come se avrebbi vinciuto il Grande Fratello”. Il papà ha festeggiato con una salva di 24 rutti ed una scorreggia finale molto rumorosa e dall’odore pestilenziale.
Incassa un secco no Brunetta, candidato sindaco di Venezia, che accusa della sconfitta tutti, soprattutto gli elettori cattivi che non l’hanno votato.  
Dal PD, fingendosi tanti Gasparri, continuano i giri di parole per non nominare la parola sconfitta, presto si procederà a delle Primarie per la scelta di un eufemismo adeguato; in pole position Non Vincenti, Secondi Arrivati, Ben Piazzati, Comunque sul podio.
Parte dei Democratici si dicono in ogni caso contenti che il partito stia seguendo finalmente una linea ben precisa: non si è vinto alle nazionali, si è continuato a farlo alle europee ed ora anche alle regionali. Una coerenza di pensiero e strategia che finora era mancata.
L’unico davvero triste per queste elezioni regionali pare essere Max D’Alema, che vede Vendola vincere in Puglia e non riesce a farsene una ragione.
La Bresso non è più governatrice del Piemonte, esultano alla Fiat, che vedono nella cacciata della Mercedes un segnale divino e prostrandosi di fronte ad una manifesto 6x3 di Cota gridano “in hoc signo vinces”. In Emilia, si pensa a futuri candidati di nome Ferrari o Tortellino.

Il partito degli astensionisti è stato quello che ha registrato il successo più clamoroso. Mastella ha prontamente richiesto la tessera.
La moglie Sandra rieletta in consiglio in Campania. È la prova che il problema della spazzatura non è stato ancora risolto completamente. Un’altra teoria afferma che si tratterebbe di perfetto esempio di riciclaggio e stoccaggio dei rifiuti.

I neo-governatori Cota e Zaia affermano che terranno la pillola abortiva nei magazzini. E l’ape ed il fiore in due serre separate fino al matrimonio. Il ministro Fazio replica: «C'è una legge, se la leggano». Il problema non è morale, quindi, ma l'analfabetismo. MARIO

sabato 6 marzo 2010

l'Equivoco n. 27

equivoco_06
così avanti da aver superato da un pezzo la data di scadenza

Bar Condicio

Italia. Continua il baillamme politico in seguito al pasticcio sulle lliste elettorali PdL.
A destra si grida al complotto, perchè per due tramezzini si rischia una democrazia  dimezzata. Molte responsabilità possono essere attribuite a loro, però.  Infatti, sapevano che l’incaricato al deposito delle liste, tal Milioni, è un ex-socialista e come tale a mangiare non può rinunciare. É la sua natura.
Sarà per questo che i Radicali ci saranno di sicuro fin dal primo momento alle Regionali: sono abituati ai digiuni, non hanno improcrastinabili esigenze alimentari da soddisfare.
Quelli dell’IdV, invece, per ovviare a tali inconvenienti portano direttamente spiedone, cinghiale ed una catasta di legna, per improvvisare uno spuntino sul momento (il cosiddetto Piano Obelix), giustiziando  “o puorc ‘e foresta” a forza di congiuntivi sbagliati e motteggi popolari.
L’UdC, consapevole dell’esistenza del “Piano Obelix”, arriva equipaggiato solo di uno scadentissimo ed acquoso vinello comprato all’autogrill, ma con poche, abili ed astute mosse perfezionate nel tempo, finisce col farsi invitare alla loro tavolata.
E mentre si crea quest’allegra baldoria bipartisan, il PD si divide: c’è chi vorrebbe unirsi a questa bisboccia improvvisata, che tanto ricorda una Festa de L’unità (ed a qualche anziano militante scende una lacrimuccia); dall’altra parte c’è chi, invece, ritiene la cosa troppo inelegante, poco raffinata, proletaria quasi ! Si finisce, così, a passare il tempo litigando sul da farsi e l’appetito passa in secondo piano, fino a scomparire dai pensieri.
Dopo il D.L. interpretativo sulle elezioni regionali, se ne attende a breve uno sulle regole della par condicio. Innanzitutto, dopo i talk show saranno vietati anche i varietà, poichè ballerine, vallette et similia colà presenti, potrebbero un giorno essere candidate in ParLamento e, finanche, diventare ministro.
Inoltre, durante reclame pubblicitarie o trasmissioni scientifiche non si potrà più parlare di radicali liberi, onde evitare che questi due termini vengano accomunati per antitesi inconscia a piddiellini carcerati.
A proposito di ciò, l’ex senatore Di Girolamo afferma di non essere stato lui «a portare la mafia in parlamento». In effetti, l'accusa dice che è stata la ‘ndrangheta a portare lui a Palazzo Madama.

domenica 21 febbraio 2010

l'Equivoco n. 26

equivoco_06A.A.A. scambiasi fischi per fiaschi

Daje Romolo, menaje ancora !

- Centro dell’universo. Settimana all’insegna di S. Remo. Pare che EQUI_26l’insegna in questione fosse quella con la scritta WC, anche se non tutti i partiti sono d’accordo. Per il PD la scritta recitava “00”, per il PDL “toilette”, per l’IdV “ritirata”, per l’UdC “vespasiani”.
Sembra che, poche ore prima dell’inizio della kermesse sia stato sventato un attentato da parte del “Nucleo Cantautori Combattenti”, Avrebbero voluto far esplodere all’Ariston un ordigno composto da plastico e letame, una bomba sporca nel vero senso del termine, attivata da un timer sonoro impostato sulla R moscia di Emanuele Filiberto, ma i potenti fischi del pubblico hanno impedito la sua messa in azione. Intanto, proprio questi fischi rimettono in discussione accreditate teorie scientifiche sulla insanità mentale di coloro che pagano fior di soldoni per uno trespolo all’Ariston. Potrebbe trattarsi, però, di un isolato momento di lucidità collettivo.
Intanto, presto un nuovo referendum dovrà stabilire se col 60° S. Remo sia caduta più in basso la musica italiana o la monarchia sabauda.
Bersani è arrivato accompagnato dalla figlia. É stato subito denunciato da Telefono Azzurro per maltrattamenti. La figlia affidata temporaneamente a Morgan.
- Resto del mondo. Bertolaso, dopo gravi accuse ed indiscrezioni pruriginose, rassegna le proprie dimissioni e chiede di essere processato al più presto. $ilvio I, irritato da questo cattivo esempio, pensa di rimuoverlo ed assegnare l’incarico ad altri (si fanno i nomi di Bonolis, Hunziker e Maria De Filippi). «Tanto più» -continua sua Emittenza- «che sta perdendo colpi. Infatti, Pupo ed il principe di sta cippa rischiano di acchiappare un posto sul podio a S. Remo ed è una sciagura che si poteva benissimo prevedere o evitare». Voci di corridoio affermano che, in realtà, dietro questo livore ci sarebbe anche l’invidia perchè Lui ed Apicella non sono stati mai invitati nemmeno ad un Festivalbar, ma solo ad uno Zecchino d’Oro. Però, in quest’ultimo caso era una presa in giro relativa all’altezza.
Secondo uno studioso inglese, man mano che ci si sposta a Nord  crescerebbe l’intelligenza delle popolazioni, quindi ciò implicherebbe una superiore intelligenza degli italiani settentrionali sugli abitanti del Meridione.
La teoria è stata accolta da Borghesio con il celebre rutto bitonale di festeggiamento. Entusiasmato dalla notizia, Renzo Bossi con un grugnito di compiacimento si è presentato nella sede CEPU più vicina chiedendo di essere inscritto in qualche corso universitario. Ha ricevuto un vaffanculo, sghignazzatogli dietro mentre un bidello originario di Cefalù  lo accompagnava in malo modo alla porta ed un insegnante di geografia ed uno di religione gli fornivano le indicazioni stradali per Lourdes.
La lega, per bocca del Senatur, chiede che non vengano più candidati corrotti. Probabilmente, si teme che non ne restino di disponibili all’interno delle varie amministrazioni pubbliche.
La Berlinale ha premiato Roman Polanski con l’Orso d’argento, pare che in suo onore la statuina sia stata ridisegnata e riprodurrebbe l’orso Yoghi che sodomizza Bubu, mentre il ranger Smith accorre con le manette. 

venerdì 29 gennaio 2010

l'Equivoco n. 25

equivoco_06scassapalle come una statuina del Duomo di Milano

No al pizzo!  anche a quello della FIAT

Italia. Il sindaco di Bologna, il piddino Del Bono, èVign. l   accusato dall’ex segretaria ed amante di aver usato soldi pubblici per gite di piacere di coppia. In realtà, è tutta una strategia del PD, decisa a riconquistare l’elettorato bianco attraverso scandali più consoni alla morale cattolica, dopo la frattura causata dalle disavventure con i trans di Sircana e Marrazzo.
- Intanto, in Puglia i Dalemiani vengono triturati  alle Primarie da Vendola. Immediatamente dopo la sconfitta nel derby del Tavoliere, il delfino di D’Alema, Massimo Potere, ha affermato a caldo: «e che chezzo ! Ma come fa a prendere tutti sti voti ‘sto chezz di frocio con la R moscia». Poche ore dopo sono arrivate le contrite scuse: «chiedo perdono per le dure e sconsiderate parole. A caldo ho dimenticato che il termine è offensivo, ma so bene che si dovrebbe dire Erre Diversamente Arrotata e non moscia».
- D’Alema stesso ribattendo le accuse di trame ed orditi a danno di Vendola
afferma : «A me l’arte della tessitura non interessa»,  mentre con uno spillone infilza la bambolina voodoo del governatore pugliese.
- Veltroni cita Mourinho su facebook. Mourinho citerà Veltroni in tribunale per plagio.

- I Radicali potrebbero candidare tra le loro fila alle regionali del Lazio anche Tinto Brass. Anche ciò fa parte del piano per ricongiungersi con l’elettorato. Con quello macho deluso da Marrazzo. E poi diciamolo, in questo puttanaio della politica italiana il regista ha i numeri giusti per essere attore protagonista per una volta.

- Berlusconi afferma che in Puglia non si farà incantare da Casini. Naturale, a lui sono altri i casini che interessano, ma per colpa della senatrice Merlin c’è bisogno di attraversare il confine.

- La Fiat ha deciso di chiudere Termini Imerese a meno che non si dia il via ad un nuovo piano di incentivi per la rottamazione. Si dovrebbe chiamare Rottamazione 2009, perchè oramai restano da sostituire solo quelle acquistate l’anno scorso. La casa torinese si dice cmq disponibile al dialogo e per dimostrarlo invierà al ministro Scajola il lobo dell’orecchio destro dei suoi operai siciliani. Pare che questo tipo di dialogo venga definito nell’azienda torinese “Lodo Lapo” e nei salotti politichesi “Lodo Marrazzo” a seconda che a pecorina ci sia il governo o l’azienda. Per ora ci sono i siciliani.

- Brunetta vuole candidarsi a sindaco di Venezia. Se l’acqua alta gli permetterà di arrivare fino in municipio.

- Il ministro dell’ambiente Prestigiacomo chiede che si rendano le abitazioni meno calde per tutelare l’ambiente. Vorrà dire che ci faremo qualche pelliccia di visone in più da indossare in casa.

- Sulla rampa di lancio il 60° festival di S. Remo. Lo condurrà Antonella Clerici, a dimostrazione che c’è sempre spazio per l’inventiva italica per trasformare una sciagura in catastrofe.

martedì 12 gennaio 2010

l'Equivoco n. 24

equivoco_06stampato su carta igienica riciclata o quasi

Pessimi rosarnesi in libertà

Italia, forse. guerriglia urbana tra immigrati africani e alutoctoni a Rosarno, una specie di derby tra meridionali. Lo hanno vinto i calabresi per 9286 pallottole a zero. La Lega Nord vi ha assistito senza ben sapere per chi tifare (a parte l’annientamento reciproco), era un pò come se Africa e Calabriastan fossero la Juventus ed il Milan, e la Lega Nord l’Inter. Intanto, dopo lo scontro tra i Visigoti guidati da Ambrogio Brambilla Persichetti, detto Vichingo (per le corna che gli mette la sciura Rosetta) ha cominciato a serpeggiare un sudaticcio timore «vuoi veder che sti terùn i nègher li mandan su in Longobardia ?». All’uopo si stanno approntando barriere e cavalli di Frisia sul Rubicone, gli uomini abili sono chiamati a prestare servizio per le ronde, equipaggiati di torce, forconi e campanacci. Dal Regno delle Due Sicilie, si tenta di mettere una pezza sull’increscioso incidente, che un abbaglio della stampa sta trasformando in un episodio di razzismo.
Delegato a chiarire l’equivoco è Cumpari Totò inteso “mussu ‘e ciucciu” (volto d'asino) per il suo fascino equino, già luogotenente della ‘ndrangheta locale, nonchè imprenditore e referente politico in situ di qualsiasi partito si trovi momentaneamente al governo.
«Si trattò» queste le sue illuminanti parole «di semplice incidente di caccia. Quale razzismo?! Si praticava la nobilissima ars venatoria. I negri ci avevano chiesto di guadagnare di più e noi gli abbiamo proposto di farci da sparring partner in attesa che riapra la stagione di caccia. Tutto qui, tiro a segno organizzato, con coefficiente di difficoltà easy, normal ed hard a seconda che si sparava sul negro fermo, su quello che correva e su quel negro che correva di notte (un negro al buio chiude gli occhi e per trovarlo sono cazzi). Che i cervi o i cinghiali si lamentano quando gli sparate?».
Gli fa eco don Cecè 'u pisciaru
[traslaiting: l’esimio Vincenzo, il mercante ittico]: «e che mò, dopo i falchi, gli orsi ed i delfini, pure ai negri è vietato sparare da questi governanti bastardi fitusi, ricchioni e figli di madre ignota?». A supporto dell’amico, arriva Zù Peppi ‘u raggioneri: «Che poi quando ci spariamo tra noi, subito a parlare di mafia, spariamo a due-trecento negri ed eccoci etichettati come razzisti. Nossignore, io voglio essere processato per razzismo pure quando sparo a Carminuzzu ‘u lupu o a Cicciu ‘u panzutu. *E cchi cazzu, sempra razzismu è. A mia, ppè fara n’esempiu terra terra, mi stavia subbra i cujjuni ca sti dui sciancati avianu a pelle cchiù scura, vabbò ?» *[traslaiting: «e che diamine, si tratta pur sempre di razzismo. Al sottoscritto, per illustravi il concetto con un esempio quasi banale, risultavano lievemente sgradevoli alla vista a causa del loro colorito olivastro quei due sciatti figuri»]. Alla domanda, poi, su chi si occuperà ora od in futuro degli agrumi per pochi euro, l’imprenditore e lungimirante uomo politico Cumpari Totò riprende la parola e con un sorriso sornione, quasi stupito, fa:  «Ma albanesi e romeni, magari qualche bulgaro o polacco. Gente che ha voglia di lavorare non manca. Per non parlare del fatto che così portiamo fimmini diverse in paese, che si sa, il calabrese è omo focoso ed ‘u cangiamentu e pilu è cosa c'arricria» [il variare la partner sessuale ridà brio allo spirito].
Il resto dell’Italia, assiste angosciata e inquieta, tormentata dal pensiero «ma ‘sti cavolo di africani non è che arriveranno davvero qua adesso? O non arriveranno i meridionali? O magari tutte e due le gentes meridionalis terronesque?».
In tutto questo, l’opinione della Chiesa è affidata al pontefice - «più rispetto per gli immigrati» - dichiara con voce tonante da dentro la sua jacuzzi olimpionica.

mercoledì 6 gennaio 2010

l'Equivoco n. 23

equivoco_06testata de-briatorizzata ex lege 969/09
erezioni regionali vicine
(e Marrazzo se le perde)
Politica. Caos elezioni regionali nel PD; in Puglia si gira il remake italicol de “una poltrona per due” (ma con due attori meno simpatici di Eddy Murphy e Dan Aykroyd), nel Lazio non ce n’è nemmeno uno che vada davvero bene, solo una che va Bonino di nome e di fatto. Anzi andrebbe Bonino per alcuni, ma non per altri. La Binetti a nome dei teodem e di tutti gli altri infiltrati della DC nel partito dei nipotini (adottivi) di Berlinguer non è d’accordo e propone come candidato un frate trappista od una badessa di un convento di clausura, che sarebbero - a suo dire - le figure ideali per presentarsi mondi e penitenti all’elettorato tradito da Marrazzo.
Zingaretti, pone l’aut aut «o la Bonino o un candidato forte»; l’UdC disposto ad appoggiare anche Hulk Kogan o Lou Ferrigno pur di non veder candidata la Radicale. Secondo alcuni, tuttavia, le dichiarazioni di casini e dei suoi casinisti sarebbero solo Polverini negli occhi al PD, poichè si sarebbe già deciso da parte loro di appoggiare il Pdl.
A Milano è stata avanzata la proposta di intitolare una strada a Craxi. Due le proposte che hanno avuto più consensi; per la prima, la targa dovrebbe recitare “Via di fuga” ed essere ubicata presso l’aeroporto, vicino all’imbarco per Hammamet; per la seconda, dovrebbe esservi inciso "Bottino Craxi – colui che si rifugiò in Oriente, terra di Alì Babà".

Cronaca. Noemi Letizia lancia il suo grido di terrore, dichiarando che dopo l’attacco kamikaze di Tartaglia al premier ha paura ad andare in giro da sola. Suvvia, se ha affrontato senza batter ciglio le feste a Villa Certosa, che cosa può impensierirla ?
Presto il body scanner anche in Italia, la macchina mette a nudo in trenta secondi. Di poco più lenta, quindi, di un premier infoiato di fronte ad una baldracca d’alto bordo a Palazzo Grazioli.
Alba Parietti, intanto, fa sapere che all’epoca rifiutò 9 miliardi da Berlu$coni, ma  che ora si è pentita. Berlu$coni fa sapere di non esserlo affatto, invece. In ogni caso, anche il pentimento della Parietti, come quello di ogni altro pentito sarà valutato solo dopo attenti riscontri, nel frattempo - fa sapere Alfano - la stessa sarà messa in regime di 41 bis.

Cinema (?). Si annuncia il prossimo cinepanettone, remake di un film di Kubrick, sempre con la partecipazione (parlare di recitazione sarebbe eccessivo) di De Sica e della Hunziker più degli attori in carne ed ossa, titolo: 3001 Vacanza di Natale nello spazio. Sarà annunciato ufficialmente appena la lapide sulla tomba del regista avrà smesso di sussultare e cesseranno quei singhiozzi che paiono provenire dal sottosuolo. La notizia, cmq, già circolante tra gli addetti ai lavori ha provocato la morte per crepacuore di tre cinefili e due critici, mentre un terzo è in condizioni disperate.

sabato 19 dicembre 2009

l'Equivoco n. 22

equivoco_06il foglio più letto nella Costellazione dell'Acquario

come un sol D'Uomo potè...


 L’aggressione a duomo armato ai dalnni del premier ha sconvolto gli equilibri politici italici. Il Gavrilo Princip di Cesano Boscone, al secolo Massimo Tartaglia, col suo lancio ad altezza Duomo ha destabilizzato momentaneamente i sobri e misurati politicanti del Bel Paese.
Successivamente al suo arresto, preso proprio con la statuina fumante in mano,  si è scoperto che il Tartaglia proviene da una famiglia che vota PD, ma non odia Berlusconi. Il duplice fenomeno non era ancora stato osservato in natura, ma solo ipotizzato in una notte di luna piena da Klaus Davi, il Mago Do Nascimento e Floris dopo un’abbondante bevuta di birra ed un bagno seminudi nei navigli meneghini;  è stato, quindi, prontamente informato Piero Angela, affinché realizzi uno speciale di SuperQuark su questo sconvolgente e rivoluzionario fenomeno.
Poco dopo il ricovero in ospedale, sono iniziate a giungere testimonianze di solidarietà a Berlusconi. Dopo aver assistito a quelle della Bindi, la Lacoste ha annunciato che per primavera presenterà una nuova polo con un coccodrillo piangente come logo.
Alle parole della presidente del PD -…adesso non faccia il martire- Bocchino ha pensato di ribattere chiedendo che in calendario il 13 dicembre sia inserito San $ilvio Martire (ma non vergine ha precisato la D’Addario).  
Da parte di Santoro e la redazione di Anno Zero sono stati fatti recapitare dei fiori per buon augurio: un cesto gigante da 1.000 crisantemi.
Casini, vestito per l’occasione da Puffo Quattrocchi, ha continuato per le 24 ore successive a dire: “Ve l’avevo detto io. Adesso abbassiamo i toni, brutti stronzi”.
Tartaglia, continua a proclamarsi innocente, a dire che non è nessuno e che non fa parte di nessun complotto criminale. Dell’Utri, uditolo, gli ha detto: "vedi che non fuonziona. Copione !".
Meno di 48 ore dopo l’aggressione, è stata recapitata alla RAI una videocassetta da parte dei presunti veri autori del gesto. L’attentato è stato, così, rivendicato da una specie di mullah, col volto travisato, che in uno stentato italiano, con marcato accento molisano ha sbraitato “Che c’azzecca ‘stu Tartaglia ! è meritu nostru…”. Il resto del video non è però utile alle indagini,perché immediatamente dopo queste poche e sgrammaticate frasi parte la registrazione della finale dei Mondiali del 2006, esattamente dal minuto 28, ed il nastro termina col giro di campo degli azzurri campioni del mondo.
Bonaiuti intanto, ha presentato una proposta di legge con la quale si riforma il codice penale: s'introduce il reato di lesa maestà con lesioni facciali, pena prevista: dai 5 ai 7 anni in compagnia di Bondi, autorizzato a declamare i suoi versi ad ore alterne.
Galliani, invece, ha affermato che Tartaglia sarebbe un noto tifoso dell'Inter ed ha chiesto l'assegnazione di 6 derby a tavolino. 
$ilvio ha poi voluto dimostrarsi d’aiuto al prossimo, pur nella sofferenza, affermando: “mio dolore non inutile, se cambia il clima”, ma dal vertice di Copenaghen fanno sapere che servirebbe una riproduzione del Duomo di Milano scala 1:1 per fare il miracolo, visto il menefreghismo totale delle migliaia di delegati. Pare che all'origine dello stallo internazionale sul clima ci sia la considerazione che fare enormi sacrifici economici oggi per garantire un futuro alla Terra sia perfettamente inutile, visto che secondo Giacobbo di Voyager, le profezie Maya indicano, cmq, nel 2012, (giorno 23 dicembre ore 16.41 italiane) la data certa della fine del mondo.
- In tutto questo ambaradan, il mitico Palombello Rosso, Cicciobello Rutelli, ha comunicato importanti novità, il suo partito ha finalmente un inno ufficiale, è stata scelta una canzone di Gino Paoli: “Eravamo 4 amici al bar”. Adesso bisognerà capire se quella X tra Alleanza ed Italia è la firma di Rutelli od un segno di resa incondizionata.